Italian Baja, Pordenone si prepara a un’edizione ad alta affluenza: 90 equipaggi già confermati
Numeri in crescita per la gara di fine giugno: base in Fiera, prologo a Cordenons e partecipazione internazionale da 28 Paesi.
La corsa fuoristrada di Pordenone si avvicina all’edizione 2026 con un segnale forte già prima del via: alla chiusura delle adesioni sono 90 gli equipaggi registrati, un totale che riporta l’Italian Baja tra le annate più partecipate.
Per la manifestazione del Fuoristrada Club 4x4 Pordenone, in programma dal 25 al 28 giugno, il dato ha un peso particolare anche per il profilo internazionale della gara. I concorrenti attesi rappresentano infatti 28 Paesi distribuiti su quattro continenti, a conferma di un richiamo che resta solido nel panorama del cross country.
Il risultato si lega anche al valore sportivo dell’appuntamento pordenonese, che quest’anno riunirà più fronti competitivi: Coppa del Mondo FIA, Coppa Europa FIA, Campionato Italiano Cross Country ACI Sport e Campionato Ungherese. Un calendario così articolato contribuisce a spiegare la qualità e l’ampiezza del gruppo al via.
Fiera, centro città e Cordenons: come si muove la manifestazione
Il cuore organizzativo resterà alla Fiera di Pordenone, scelta confermata come base operativa dell’evento. Da qui si articoleranno verifiche, assistenza e arrivo finale, in una formula che punta a concentrare la logistica in un unico polo facilmente riconoscibile anche per pubblico e addetti ai lavori.
L’apertura ufficiale è fissata per giovedì 25 giugno con la partenza cerimoniale in piazza XX Settembre, nel centro di Pordenone. Il giorno successivo toccherà invece a Cordenons ospitare il prologo, un tratto di circa 14 chilometri che servirà a stabilire l’ordine di partenza per la fase centrale della gara.
La prova più lunga tra Tagliamento, Meduna e Cosa
Il passaggio decisivo è previsto sabato 27 giugno, quando i concorrenti affronteranno due volte, una al mattino e una al pomeriggio, il settore selettivo più esteso dell’intero programma. Si parla di circa 160 chilometri cronometrati, con un tracciato che dopo l’area del Meduna e del torrente Cosa si svilupperà sulle due sponde del Tagliamento.
La chiusura di domenica 28 giugno sarà invece dedicata alla gara valida per mondiale ed europeo, con un ultimo settore di 95 chilometri nella mattinata. La premiazione è prevista alle 14 in Fiera, dove si ritroveranno team, organizzatori e pubblico per il finale della manifestazione.
Tracciato aggiornato e attenzione alla tenuta del percorso
Tra gli aspetti su cui gli organizzatori hanno lavorato nelle ultime edizioni c’è la revisione del percorso, pensata per limitare l’usura dei mezzi senza snaturare il livello tecnico della Baja pordenonese. Anche i controlli più recenti hanno portato ad alcuni ritocchi mirati in zone considerate più esposte alla presenza d’acqua.
La linea scelta punta quindi a tenere insieme spettacolo e affidabilità, con un occhio alla sicurezza generale e alla conservazione del fondo di gara. Un equilibrio importante per una competizione che richiama piloti di primo piano e mezzi di alto livello.
I nomi che accendono l’attesa
In attesa dell’elenco completo dei partenti, emergono già alcune presenze di rilievo internazionale. Tra queste c’è il sudafricano Saood Variawa, annunciato su Toyota Hilux del team ufficiale Gazoo Racing. Il pilota, nato nel 2005, si era messo in evidenza alla Dakar 2025 con il miglior tempo nella terza tappa, diventando il più giovane vincitore nella classe Ultimate.
Atteso anche il ritorno della saudita Dania Akeel, già vista all’Italian Baja nel 2021 e ora indicata su Toyota Hilux Overdrive. Nel gruppo dei protagonisti figurano inoltre il francese Stephane Sarrazin, volto noto del rally mondiale, in gara con un SSV Reul Parts, e il lituano Benediktas Vanagas, ancora al volante dell’Hilux Toyota Gazoo Racing Baltics.
Per il tricolore una tappa che può pesare molto
La prova friulana avrà un ruolo rilevante anche nella corsa al Campionato Italiano Cross Country, perché assegnerà un coefficiente triplo. Un elemento che può incidere in modo netto sulla classifica e che rende l’appuntamento pordenonese centrale negli equilibri della stagione.
Tra gli italiani è atteso anche il rientro del campione in carica Emanuele Mengozzi, che aveva saltato il Sardegna Rally Raid di maggio dopo i problemi tecnici accusati dalla sua Hilux Overdrive in seguito all’uscita di strada all’Artugna Race. Resta poi uno dei temi sportivi più interessanti di questa fase: il confronto sempre più serrato tra side by side e fuoristrada tradizionali, una sfida che a Pordenone promette di avere un peso anche nelle posizioni di vertice.
Per il territorio, intanto, l’Italian Baja si conferma uno degli appuntamenti motoristici più riconoscibili del calendario locale, capace di riportare Pordenone e i comuni coinvolti al centro di una scena sportiva con respiro internazionale.