UDINE – Il Friuli Venezia Giulia presenta una legge unitaria per il commercio e il turismo, ideata per semplificare e rilanciare l’economia regionale. L’assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha presentato la prima bozza del disegno di legge che riunisce in un unico testo le normative attualmente sparse in 14 leggi con 567 articoli, riducendoli a 144 articoli più comprensibili e coerenti.
Semplificazione normativa e masterplan per le superfici di vendita
Il principale obiettivo della legge è la semplificazione. Il testo unico supera la frammentazione normativa per offrire un quadro più chiaro e gestibile. Una delle novità principali è la creazione di un masterplan regionale per la mappatura e il coordinamento delle superfici di vendita, soprattutto per gli insediamenti di medie e grandi dimensioni. Verranno superati i piani di settore tradizionali e introdotta una conferenza dei servizi regionale che valuterà autorizzazioni e ampliamenti, lavorando in sinergia con i Comuni per individuare le aree di indebolimento commerciale e i centri storici, dove saranno attivati contributi dedicati agli esercizi di vicinato. I piani annuali dei distretti del commercio saranno integrati nel masterplan per ottimizzare il rilancio locale.
Potenziamento del sostegno al commercio di vicinato
Il sostegno al commercio di vicinato sarà potenziato attraverso quattro canali principali: l’avvio di attività in locali sfitti nei centri storici, il mantenimento di attività in zone a indebolimento commerciale e settori merceologici di rilievo per la collettività, il supporto alle attività nei piccoli Comuni e interventi per il restauro e la conservazione dei locali riconosciuti come attività storiche regionali.
Valorizzazione del turismo lento e delle strutture ricettive
Il disegno di legge pone un’attenzione particolare al turismo lento, settore di grande potenzialità per la regione, che conta sette cammini e cinque ciclovie di rilievo turistico. Sono previsti tre canali contributivi: due destinati a strutture e percorsi legati a cammini e ciclovie, e uno dedicato all’avvio e alla manutenzione di nuove strutture ricettive lungo questi itinerari, favorendo così un turismo sostenibile e di qualità.
Ruolo strategico dei consorzi turistici e qualità della ricettività
L’assessore Bini ha enfatizzato l’importanza di attribuire un ruolo chiaro ai consorzi turistici, che saranno protagonisti della promozione territoriale attraverso l’introduzione di un piano strategico di marketing e un fondo contributivo specifico. Per quanto riguarda la qualità della ricettività, la legge mira a rinnovare la classificazione alberghiera, valorizzando i servizi offerti. La Regione ha già superato i 10 milioni di presenze turistiche e punta a mantenere elevati standard di accoglienza per soddisfare le aspettative dei visitatori.
La legge sarà discussa in Consiglio regionale in autunno e, una volta approvata, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026. Per la sua attuazione sono già stati stanziati 134 milioni di euro per il biennio 2026-2027, suddivisi in 66 milioni per il 2026 e 68 milioni per il 2027, per supportare concretamente commercio e turismo nella regione.