Lignano, anche A.I.R. FVG di Pordenone nei percorsi in pineta dedicati al benessere

Dopo i primi appuntamenti, il progetto sviluppato con l’Università di Udine coinvolgerà il 17 ottobre anche l’associazione ANGOLO di Aviano.

02 ottobre 2026 11:04
Lignano, anche A.I.R. FVG di Pordenone nei percorsi in pineta dedicati al benessere -
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C’è anche una presenza del territorio pordenonese nelle prime esperienze di forest therapy avviate nella pineta demaniale di Lignano Sabbiadoro. Tra i gruppi che hanno già partecipato alle attività c’è infatti A.I.R. FVG di Pordenone, associazione che riunisce persone con insufficienza respiratoria.

L’iniziativa nasce per rendere questo spazio naturale non solo un’area da preservare, ma anche un luogo accessibile dove proporre momenti di benessere, relazione e attenzione alla salute. Il progetto è portato avanti da Società Lignano Pineta insieme al Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine.

La cornice è quella degli 11 ettari di pineta demaniale a nord del lungomare Kechler, dove si stanno sperimentando attività pensate anche per persone fragili o con disabilità, con l’idea di ampliare nel tempo le modalità di utilizzo dell’area.

Forest therapy nella pineta di Lignano, prime due giornate con persone fragili

Il coinvolgimento delle realtà legate alla provincia di Pordenone

Per il Pordenonese il dato più rilevante è proprio la partecipazione delle associazioni che lavorano ogni giorno con persone che hanno bisogni specifici. Il secondo incontro, svolto ieri 1 ottobre 2026, ha visto protagonista A.I.R. di Pordenone in una mattinata costruita attorno a respirazione, ascolto dell’ambiente e condivisione del tempo all’aperto.

Il calendario guarda già anche ad Aviano: il prossimo appuntamento è fissato per sabato 17 ottobre 2026, quando nella pineta arriverà il gruppo dei pazienti oncologici dell’associazione ANGOLO. Un altro tassello che rafforza il legame tra il progetto di Lignano e il territorio della provincia di Pordenone.

Come si sono svolte le prime uscite

Il primo test si era tenuto sabato 26 settembre 2026 con l’associazione di promozione sociale Volo Libero di San Polo di Piave. Hanno preso parte all’esperienza dodici persone con disabilità, alcune delle quali in carrozzina, lungo il tratto attrezzato con passerella sul sentiero artistico.

Con il gruppo erano presenti la presidente Dina Vaccari e la dottoressa Camilla Costa, che ha promosso l’iniziativa e accompagnato i partecipanti nelle attività di riconnessione con la natura e nella conoscenza della pineta.

Respirazione, natura e accessibilità

I percorsi proposti prevedono esercizi legati al respiro, osservazione dell’ambiente, pratiche di consapevolezza e momenti di relazione tra i partecipanti. L’idea è semplice: usare il contesto naturale come occasione per rallentare, stare insieme e vivere uno spazio capace di accogliere esigenze diverse.

In questo senso la pineta viene letta anche come luogo utile per chi affronta condizioni di fragilità, grazie a un contesto pensato per tempi distesi e per una fruizione più inclusiva. I partecipanti possono trascorrere alcune ore all’aperto entrando in contatto con le specie presenti nell’area, tra cui i pini neri.

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Un progetto più ampio sulla pineta demaniale

Le giornate dedicate alla forest therapy fanno parte di un programma più largo che riguarda la tutela e la gestione sostenibile della pineta demaniale di Lignano. Accanto alle attività rivolte alle persone, il lavoro comprende anche il monitoraggio degli alberi e lo studio di strumenti utili alla conservazione dell’area.

L’obiettivo di fondo è costruire una fruizione che tenga insieme protezione ambientale, utilizzo sociale e accessibilità. Per questo la pineta non viene considerata soltanto come patrimonio naturale da custodire, ma anche come uno spazio da mettere a disposizione della comunità con proposte concrete e inclusive.

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Per il territorio pordenonese, la presenza di A.I.R. FVG e il prossimo coinvolgimento di ANGOLO di Aviano mostrano come questo percorso possa diventare anche un’opportunità di benessere condiviso per associazioni e pazienti della provincia.

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