Fronte freddo e raffiche oltre i 100 km/h: tutti i numeri del maltempo che ha colpito il FVG

Raffiche fino a 216 km/h e interventi per maltempo in FVG: il report ufficiale della Protezione Civile.

26 marzo 2026 08:17
Fronte freddo e raffiche oltre i 100 km/h: tutti i numeri del maltempo che ha colpito il FVG -
Condividi

Un’ondata di maltempo intensa e improvvisa ha colpito il Friuli Venezia Giulia nella notte tra il 25 e il 26 marzo, portando con sé vento forte, precipitazioni e un brusco calo delle temperature. Il quadro emerge dal bollettino ufficiale della Protezione Civile regionale , che fotografa nel dettaglio l’evoluzione dell’evento.

Secondo quanto riportato, un fronte freddo di origine atlantica ha attraversato la regione generando condizioni meteo particolarmente instabili. Le raffiche hanno raggiunto valori molto elevati: tra 70 e 100 km/h lungo la costa, tra 40 e 70 km/h in pianura, mentre nelle zone montane si sono registrati picchi anche superiori ai 100 km/h.

Nel corso della notte e nelle prime ore del mattino, il fenomeno è rimasto attivo, accompagnato da un abbassamento dello zero termico fino a 800 metri, segnale di un rapido ingresso di aria fredda.

La situazione è destinata a migliorare nel corso della giornata: il fronte perturbato si sposterà verso l’Adriatico, favorendo una progressiva attenuazione delle precipitazioni prima sui rilievi e successivamente anche sulle aree costiere. Tuttavia, resteranno condizioni di vento sostenuto da nord-est, con possibili raffiche ancora forti soprattutto su fascia pedemontana e collinare.

Durante l’evento, nella fascia oraria compresa tra le 21:00 del 25 marzo e le 06:00 del 26 marzo, la Sala Operativa Regionale non ha registrato segnalazioni dirette. Tuttavia, al numero unico di emergenza sono arrivate 13 richieste di intervento, principalmente legate a criticità causate dal vento.

Le segnalazioni hanno riguardato soprattutto la presenza di alberi caduti sulla carreggiata nei territori di Frisanco, Azzano Decimo, Spilimbergo, Varmo, Pinzano e Ragogna. Problemi anche per la caduta di pali e cavi elettrici a Pravisdomini, Pasiano di Pordenone, Sedegliano e Fontanafredda. In altri casi, sono stati segnalati oggetti e barriere stradali spostate dal vento, come a Gorizia e Carlino .

Particolarmente impressionanti i dati sulle raffiche massime registrate, riportati nella tabella del bollettino (pagina 2). Il valore più alto è stato rilevato nella stazione di Rest, con una raffica che ha raggiunto i 216 km/h, seguita da Val Sughet con 122 km/h e diverse località montane oltre i 100 km/h .

Anche lungo la costa i numeri sono significativi: a Trieste molo Fratelli Bandiera si sono toccati i 94 km/h, mentre a Muggia e Monfalcone si sono registrati rispettivamente 86 e 83 km/h. In pianura, Codroipo e Capriva del Friuli hanno raggiunto i 68 km/h, confermando una distribuzione diffusa del fenomeno su tutto il territorio regionale.

La mappa allegata al report evidenzia chiaramente la direzione dei venti e l’intensità delle raffiche, con flussi dominanti da nord-est che hanno interessato in modo trasversale l’intera regione, dalle Alpi fino alla costa.

Il bilancio complessivo evidenzia un evento intenso ma gestito senza gravi criticità, grazie anche alla tempestività degli interventi e al monitoraggio costante delle condizioni meteo.

Segui Diario di Pordenone