Terrore in casa a Maniago, persecuzioni e violenza: 37enne egiziano finisce in carcere

Maniago, stalking e aggressione alla vicina: arrestato 37enne dopo un anno di persecuzioni e violenze.

28 marzo 2026 07:02
Terrore in casa a Maniago, persecuzioni e violenza: 37enne egiziano finisce in carcere - Carabinieri Stazione di Maniago
Carabinieri Stazione di Maniago
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MANIAGO – Si è chiuso con un arresto un caso di persecuzioni durate oltre un anno, che ha trasformato la vita di una donna in un vero e proprio incubo quotidiano. I Carabinieri di Maniago hanno eseguito lo scorso 24 marzo 2026 un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 37 anni, cittadino egiziano, accusato di atti persecutori nei confronti della propria vicina di casa, una 44enne di origine marocchina.

La vicenda affonda le radici nei mesi precedenti, quando la vittima, dopo aver sopportato a lungo comportamenti sempre più oppressivi, ha trovato il coraggio di rivolgersi alle forze dell’ordine denunciando quanto stava accadendo.

Già dalla fine dello scorso anno, infatti, la donna aveva segnalato al Comando Stazione dei Carabinieri una serie di atteggiamenti vessatori, fatti di minacce, molestie e intimidazioni ripetute. Nonostante i primi interventi, la situazione non solo non si è attenuata, ma ha mostrato una preoccupante escalation.

La tensione è degenerata a metà marzo, quando si è verificato un episodio particolarmente grave: una aggressione fisica che ha causato alla vittima lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Un punto di svolta che ha confermato la pericolosità della situazione e la necessità di un intervento immediato.

Le indagini, avviate con rapidità dai militari, hanno consentito di ricostruire in modo dettagliato l’intera sequenza di episodi, delineando un quadro chiaro di persecuzione sistematica e continuativa.

Alla luce degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Pordenone ha richiesto una misura cautelare, ritenendo concreto e attuale il rischio per la sicurezza della donna e della sua figlia minorenne.

Il GIP di Pordenone ha quindi disposto la custodia cautelare in carcere, eseguita dai Carabinieri di Maniago il 24 marzo, mettendo fine a una situazione che presentava gravi profili di pericolo sociale.

Un intervento che si inserisce in un contesto territoriale dove negli ultimi mesi si sono registrati diversi episodi di cronaca legati alla sicurezza e alla tutela delle persone più vulnerabili, come nel caso del blitz antidroga destinata agli studenti o delle attività di controllo e prevenzione documentate nella rassegna quotidiana del territorio.

L’operazione evidenzia ancora una volta l’importanza del sistema di intervento previsto dal “Codice Rosso”, che consente di agire con tempestività nei casi di violenza domestica e stalking. Fondamentale, in questo contesto, è il ruolo della denuncia immediata, che permette alle autorità di attivare rapidamente le procedure di protezione.

Il lavoro svolto dai Carabinieri sottolinea anche la necessità di una costante vigilanza sul territorio, soprattutto quando emergono segnali di comportamenti persecutori che possono evolvere in situazioni ben più gravi.

Una vicenda che, grazie all’intervento delle forze dell’ordine e alla determinazione della vittima, si è conclusa con l’arresto dell’uomo, interrompendo una spirale di violenza che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più pesanti

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