Marina Massironi porta in scena l'Otello: doppio appuntamento in Friuli

Marina Massironi protagonista a Polcenigo e San Daniele con “Ma che razza di Otello?”, tra teatro, musica e ironia.

06 aprile 2026 10:54
Marina Massironi porta in scena l'Otello: doppio appuntamento in Friuli -
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POLCENIGO (PN) – Marina Massironi sarà ospite nei prossimi giorni in due teatri del Circuito ERT con Ma che razza di Otello?. Lo spettacolo – sottotitolato Rapsodia per arpa e attrice alla riscoperta dell’Otello verdiano – andrà in scena giovedì 9 aprile al Teatro Comunale di Polcenigo e venerdì 10 aprile all’Auditorium Alla Fratta di San Daniele del Friuli. Le due serate, in programma alle 20.45, chiudono il cartellone 25/26 dei rispettivi teatri. Sul palco, assieme a Marina Massironi, si esibirà Monica Micheli all’arpa. Il testo è firmato da Lia Celi e la regia è di Massimo Navone.

Lo spettacolo parte da un presupposto: se a raccontarci l’Otello è Shakespeare siamo in una tragedia, se ce lo racconta Verdi è un melodramma. Quando, invece, la vicenda del Moro di Venezia è affidata alla penna di un’autrice vivace - e appassionata melomane - come Lia Celi, il risultato è una inaspettata rilettura della storia dell’impresa verdiana, delle regole del melodramma e dei temi cari alla tragedia shakespeariana: la gelosia, il razzismo, il plagio, la calunnia.

Il gioco della riscrittura propone un inedito punto di vista al femminile rispetto alle eroine del melodramma e si apre a divertenti e amari cortocircuiti con l’attualità.

Marina Massironi restituisce al pubblico la genesi del capolavoro verdiano con notizie storiche curiose, spunti d’attualità e riflessioni sulle dinamiche umane di cui il triangolo Otello-Iago-Desdemona si fa emblema, con umorismo sottile e spiazzante e momenti tragicamente appassionati. Il tutto accompagnato dalla timbrica cristallina dell’arpa di Monica Micheli.

Attrice, doppiatrice e cabarettista, Marina Massironi si afferma negli anni Ottanta in teatro, formando con Giacomo Poretti il duo Hansel & Strudel. Raggiunge grande popolarità con Aldo, Giovanni e Giacomo, sia sul palco sia al cinema (Tre uomini e una gamba, Così è la vita, Chiedimi se sono felice). Parallelamente sviluppa un’intensa carriera teatrale collaborando, tra gli altri, con Dario Fo, Serena Sinigaglia e Cristina Comencini. Nel 2000 vince il David di Donatello per Pane e tulipani. Tra i riconoscimenti anche il Premio Persefone per la versione teatrale di Due partite di Cristina Comencini e il Premio Flaiano per La Scuola di Domenico Starnone, diretto da Daniele Luchetti.

Informazioni e prevendite al sito ertfvg.it.

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