Morte di Matteo Pittana, a Nordest24 parlano i genitori: «Vogliamo la verità» | VIDEO

Intervista ai genitori di Matteo Pittana: udienza, dichiarazioni e iniziative in memoria tra verità e ricordo.

18 aprile 2026 18:36
Morte di Matteo Pittana, a Nordest24 parlano i genitori: «Vogliamo la verità» | VIDEO -
Condividi

UDINE – Una lunga intervista, andata in onda su Nordest24, condotta da Patrick Ganzini, ha riportato al centro dell’attenzione il caso di Matteo Pittana, il giovane di vent’anni scomparso dopo un incidente stradale avvenuto lungo il canale Ledra. Ospiti della puntata i genitori Rosita e Luca, protagonisti di un racconto intenso tra dolore, domande ancora aperte e una continua richiesta di verità.

Udienza preliminare e decisioni del tribunale

Nel corso della trasmissione si è parlato dell’udienza preliminare del 25 marzo, che ha rappresentato un passaggio decisivo nel percorso giudiziario. L’esito ha portato a due proscioglimenti per alcuni capi d’accusa legati a soppressione e occultamento di cadavere nei confronti di due dei giovani coinvolti, con la motivazione che il fatto non sussiste.
Per uno dei ragazzi è stato invece disposto il rinvio a giudizio con l’accusa di favoreggiamento. Una decisione che ha lasciato forte amarezza nella famiglia di Matteo, che ha definito il momento come un’ulteriore ferita in un percorso già segnato da grande sofferenza.

Rosita ha spiegato come la famiglia continui a percepire la necessità di andare oltre questa fase giudiziaria: “Non ci fermeremo, ci sono ancora tanti lati oscuri da chiarire”.

Il racconto dei genitori tra dolore e attesa di risposte

Durante l’intervista, Luca e Rosita hanno ripercorso il peso emotivo degli ultimi anni, sottolineando come la ferita più grande non sia soltanto la perdita del figlio, ma anche l’assenza di una ricostruzione completa dei fatti.

Il padre ha evidenziato come ciò che continua a generare sofferenza sia soprattutto il comportamento successivo all’incidente, descritto come incomprensibile e difficile da accettare. “Non è possibile mantenere indifferenza davanti a una situazione del genere”, ha dichiarato, richiamando la necessità di chiarire ogni passaggio della vicenda.

La dinamica dell’incidente e i punti ancora da chiarire

Secondo quanto ripercorso nella puntata, la sera dell’incidente Matteo si sarebbe mosso in bicicletta, mezzo che utilizzava abitualmente. In seguito sarebbe salito sull’auto coinvolta nel sinistro, ma la dinamica precisa resta ancora oggetto di interrogativi.

Uno degli elementi più discussi riguarda le prime ricostruzioni fornite dai ragazzi coinvolti, che inizialmente non avrebbero chiarito la presenza di una terza persona all’interno del veicolo. Un dettaglio che ha alimentato dubbi e ulteriori approfondimenti investigativi.

Il ricordo di Matteo e la vicinanza della comunità

Accanto agli aspetti giudiziari, la puntata ha dedicato ampio spazio al ricordo umano di Matteo Pittana. I genitori lo hanno descritto come un ragazzo solare, spontaneo, sempre disponibile verso gli altri e profondamente legato alla sua comunità.

Matteo viene ricordato per il suo carattere aperto, per la capacità di creare legami autentici e per la sua naturale inclinazione ad aiutare chi si trovava in difficoltà. Rosita ha sottolineato come il figlio fosse un punto di riferimento positivo per molti giovani e non solo.

Le iniziative in memoria di Matteo

Le iniziative benefiche create sulle tracce di Matteo in sua memoria rappresentano oggi un segno concreto del suo ricordo nel territorio. Nel tempo sono state realizzate donazioni ad associazioni del territorio tra cui il Burlo di Trieste, “Un mondo a colori per Davide” e “Pier pura energia d’amore”. Importanti anche le beneficenze raccolte con la camminata e la giornata dedicata a Matteo durante la sagra di San Pietro a Gemona, luogo a cui era profondamente legato e dove collaborava, iniziativa che verrà rinnovata anche quest’anno.

Molto significativa anche la serata teatrale della compagnia “Merybì” al teatro Giovanni da Udine, sostenuta da aziende e cittadini, a favore del progetto “Grimie”, che porterà alla nascita di un centro di aggregazione giovanile che il Comune vuole dedicare proprio a Matteo.

Tra i progetti anche due borse di studio all’ISIS D’Aronco di Gemona per studenti con bisogni speciali e non, con il supporto dell’associazione “Pier pura energia d’amore”. Presenti inoltre le iniziative legate alle “magliette di Teo” e alla canzone ispirata a Matteo in uscita a breve.

Segui Diario di Pordenone