Meduna, il nuovo ponte prende forma: ai Comuni del territorio presentato il piano da 40 milioni
Incontro a Pordenone con i sindaci di Pordenone, Cordenons, Zoppola e Fiume Veneto: l’obiettivo resta l’avvio del cantiere nel 2027.
Il nuovo attraversamento sul Meduna entra in una fase decisiva per la viabilità del territorio pordenonese. Nella giornata di oggi la Regione ha illustrato ai sindaci coinvolti il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera, passaggio che consente di avvicinare il percorso amministrativo e progettuale necessario per arrivare all’apertura del cantiere.
Al tavolo, nella sede regionale di Pordenone, erano presenti i Comuni interessati dall’intervento: Pordenone, Cordenons, Zoppola e Fiume Veneto. Per l’area vasta si tratta di un dossier rilevante, perché riguarda uno dei collegamenti più delicati tra la città e i centri vicini, oltre ai rapporti con la zona produttiva che si sviluppa attorno all’attuale ponte.
Un passaggio che avvicina il cronoprogramma
L’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha indicato questo momento come uno snodo importante dell’iter. Dopo la presentazione del progetto ai sindaci, il traguardo dichiarato resta quello di arrivare alla posa della prima pietra entro il 2027, una volta completati i passaggi necessari, compresa l’approvazione delle varianti urbanistiche da parte dei Comuni.
La Regione, che segue formalmente l’intero procedimento, sta coordinando il percorso che va dalla progettazione alle successive procedure per la realizzazione dell’opera. L’incontro è servito anche a fare il punto sul lavoro sviluppato negli ultimi mesi dai tecnici incaricati.
Come cambierà il collegamento
Il progetto prevede la sostituzione dell’infrastruttura esistente con un ponte più ampio, pensato per alleggerire e rendere più ordinati i flussi in ingresso e uscita dall’area urbana. La nuova configurazione prevede quattro corsie di marcia, al posto delle attuali due, e due percorsi ciclopedonali dedicati.
Accanto al ponte sono previste anche opere complementari sulla viabilità di raccordo. L’attenzione, in particolare, è rivolta ai collegamenti tra Pordenone e i territori confinanti, con un focus specifico sulle connessioni con l’area industriale che si sviluppa in prossimità del Meduna.
Il gruppo che segue progettazione e direzione lavori
L’incarico relativo ai servizi di ingegneria, architettura e direzione lavori è stato assegnato a un raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Politecnica Ingegneria e Architettura. Del gruppo fanno parte anche Rina Consulting, Matildi+Partners, Cooprogetti e Idrostudi.
Si tratta di professionalità chiamate a lavorare insieme sugli aspetti infrastrutturali, strutturali e idraulici di un intervento che da anni è atteso nel Pordenonese. La disponibilità economica, già stanziata dalla Regione nel precedente mandato, è di circa 40 milioni di euro.
Un’opera attesa per l’assetto della viabilità locale
Per la provincia di Pordenone il nuovo ponte sul Meduna non rappresenta soltanto la sostituzione di un manufatto esistente, ma un tassello destinato a incidere sull’accessibilità complessiva dell’area est del capoluogo e dei Comuni vicini. Il progetto punta infatti a ridisegnare uno dei principali varchi di collegamento del territorio.
La fase che si apre ora sarà quella degli adempimenti tecnici e urbanistici necessari a trasformare il piano in opera concreta. Se il cronoprogramma verrà rispettato, il 2027 dovrebbe essere l’anno di avvio dei lavori per un’infrastruttura destinata a pesare in modo significativo sugli spostamenti quotidiani tra città, cintura urbana e zona produttiva.