Addio a Umberto Bossi, fondatore della Lega. Zaia e Fedriga: «è stato esempio e guida»

Morto Umberto Bossi: le reazioni da Fedriga, Zaia, Meloni e Tajani. Il ricordo del fondatore della Lega.

19 marzo 2026 21:47
Addio a Umberto Bossi, fondatore della Lega. Zaia e Fedriga: «è stato esempio e guida» -
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La scomparsa di Umberto Bossi, fondatore della Lega e protagonista assoluto della politica italiana, ha suscitato un’ondata di cordoglio trasversale. Leader carismatico e figura centrale per decenni, si è spento all’età di 84 anni, lasciando un segno profondo nella storia istituzionale del Paese.

Tra le prime reazioni anche quella del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che ha espresso un messaggio di forte partecipazione personale.

Fedriga ha parlato apertamente di un “dolore politico e umano”, ricordando Bossi come una figura centrale non solo nella storia italiana, ma anche nel suo percorso personale. Ha evidenziato come il fondatore della Lega sia stato un esempio capace di dare voce a valori e idee, diventando un punto di riferimento per intere generazioni.

Il governatore ha inoltre sottolineato il contributo decisivo di Bossi nel portare al centro del dibattito nazionale temi come autonomia e identità dei territori, ribadendo a nome della Regione Friuli Venezia Giulia la vicinanza alla famiglia e a tutta la comunità che lo ha sostenuto.

Nel suo ricordo finale, Fedriga ha rimarcato come l’impegno politico e umano del leader abbia segnato un’epoca, lasciando un’impronta duratura nelle istituzioni italiane.

Anche il presidente del Veneto Luca Zaia ha voluto rendere omaggio alla figura di Bossi, sottolineando come il suo contributo abbia inciso sull’intero Paese.

Secondo Zaia, senza la sua visione politica la storia repubblicana sarebbe stata diversa. Ha ricordato la capacità di interpretare le esigenze dei territori settentrionali, trasformandole in una questione nazionale, e ha definito Bossi un “padre politico” per molti esponenti della Lega.

Il governatore ha inoltre richiamato le battaglie simboliche portate avanti negli anni, evidenziando il ruolo centrale nel diffondere una coscienza federalista oggi sempre più presente nel dibattito politico.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affidato ai social il proprio messaggio di cordoglio, ricordando Bossi come un protagonista di primo piano nella storia recente dell’Italia.

Meloni ha sottolineato la sua passione politica e il contributo determinante nella costruzione del centrodestra, esprimendo vicinanza alla famiglia e alla comunità politica che lo ha accompagnato nel suo lungo percorso.

Parole cariche di emozione anche da parte di Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato, che ha evidenziato come Bossi abbia lasciato una eredità politica destinata a durare.

Ha ricordato la capacità del leader di costruire una comunità attorno a ideali condivisi, sottolineando il sentimento di gratitudine che oggi accompagna il ricordo della sua figura.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato di Bossi come di un protagonista del cambiamento politico italiano, evidenziandone l’intelligenza e il ruolo nel panorama nazionale, oltre al rapporto con Silvio Berlusconi.

Significative anche le parole di Pierluigi Bersani, che ha voluto ricordarlo come un avversario leale e rispettato, sottolineando il valore umano del confronto politico.

Con la morte di Umberto Bossi si chiude una stagione della politica italiana. Il suo percorso ha contribuito a portare al centro del confronto temi come federalismo, autonomia e rapporto tra Stato e territori, influenzando profondamente la Seconda Repubblica.

La sua figura resta legata a un periodo di grandi trasformazioni, lasciando un’eredità che continua a incidere nel presente e nel futuro del Paese.

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