Noncello, prende forma l’idea di un ecomuseo diffuso tra i Comuni del fiume

A Porcia un nuovo confronto operativo sul progetto legato al Contratto di Fiume e al percorso verso una struttura autonoma di gestione.

26 aprile 2026 16:09
Noncello, prende forma l’idea di un ecomuseo diffuso tra i Comuni del fiume -
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Il Noncello torna al centro del confronto tra amministrazioni e realtà del territorio. Nell’assemblea ospitata a Porcia è stato infatti avviato in modo concreto il cammino che dovrà portare alla nascita dell’Ecomuseo dedicato al fiume, considerato uno dei tasselli più significativi del Contratto di Fiume.

All’incontro hanno preso parte i Comuni coinvolti, i soggetti firmatari del percorso, l’Università di Udine e i referenti tecnici di Pordenone Capitale della Cultura 2027. Il tavolo ha permesso di fissare i primi contenuti del progetto e di delineare i passaggi organizzativi necessari per dargli una forma stabile.

Un museo legato ai luoghi e alla memoria del territorio

L’idea emersa è quella di un ecomuseo non concentrato in un solo spazio, ma costruito lungo il corso del Noncello, nei tre Comuni interessati. Un’impostazione che punta a raccontare il rapporto tra il fiume, l’ambiente, la storia locale e la vita delle comunità che attorno a quell’acqua si sono sviluppate.

Proprio per questa sua natura trasversale, il progetto viene indicato come una delle azioni più rilevanti all’interno del Contratto di Fiume. L’obiettivo è mettere in relazione istituzioni, cittadini e patrimonio locale, dando al Noncello un ruolo più riconoscibile nel racconto del territorio pordenonese.

Il percorso si inserisce anche nel quadro delle iniziative collegate a Pordenone Capitale italiana della Cultura, dove il tema dell’acqua occupa uno spazio importante. In questo senso, l’ecomuseo viene letto come uno strumento capace di unire valorizzazione culturale, attenzione ambientale e potenziale attrattività del territorio.

I punti già individuati per Pordenone

Per quanto riguarda il capoluogo, durante il confronto sono già emersi due luoghi di riferimento: l’area delle antiche mura e il Museo di Storia Naturale Silvia Zenari. Si tratta di spazi che possono contribuire a dare concretezza a un progetto pensato come rete di tappe, esperienze e contenuti distribuiti.

La costruzione dell’ecomuseo dovrà ora definire con maggiore precisione sia i temi da sviluppare sia i punti del percorso lungo il fiume. L’intenzione è quella di creare un sistema leggibile e coerente, capace di far emergere non solo il valore naturalistico del Noncello, ma anche il suo peso nella memoria collettiva e nell’identità della zona.

Verso un soggetto giuridico autonomo

Nel corso dell’assemblea si è parlato anche dei prossimi passaggi amministrativi. Tra questi, la costituzione di un soggetto giuridico autonomo che possa diventare il riferimento operativo dell’Ecomuseo, consolidandone la struttura e rendendo più efficace anche la ricerca di finanziamenti e risorse.

L’assessore all’Ambiente Mattia Tirelli ha richiamato il valore del progetto come punto d’incontro tra cultura, ambiente, identità territoriale e collaborazione tra enti e comunità. La prospettiva, emersa dal tavolo di Porcia, è quella di far percepire sempre di più il Noncello come un patrimonio comune, da conoscere e vivere con maggiore consapevolezza.

L’incontro segna quindi un nuovo passaggio operativo per il Contratto di Fiume Noncello. La direzione indicata è chiara: trasformare il fiume in un elemento ancora più leggibile nella storia e nel paesaggio locale, costruendo attorno ad esso un progetto condiviso e duraturo per il territorio.

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