Opere pubbliche, la Regione alza la posta: nel triennio 717 milioni, focus su viabilità e ciclovie

Via libera al programma 2026-2028: stanziamenti in crescita rispetto al piano precedente, con attenzione anche ai collegamenti nell’area pordenonese.

02 maggio 2026 16:26
Opere pubbliche, la Regione alza la posta: nel triennio 717 milioni, focus su viabilità e ciclovie -
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Nel nuovo programma regionale dei lavori pubblici c’è un aumento di risorse che riguarda da vicino anche il territorio pordenonese. La Giunta del Friuli Venezia Giulia ha approvato la pianificazione 2026-2028, mettendo sul tavolo oltre 717 milioni di euro per opere infrastrutturali, con una crescita di circa 41 milioni rispetto alla programmazione precedente.

Si tratta di un aggiornamento che rafforza soprattutto i capitoli legati alla viabilità, ai collegamenti e alla mobilità sostenibile. L’obiettivo indicato dalla Regione è sostenere interventi considerati strategici, distribuiti nelle diverse aree del Friuli Venezia Giulia e destinati a incidere sulla sicurezza e sulla funzionalità della rete esistente.

Più risorse già dal 2026

Il primo anno del piano concentra una quota molto rilevante degli investimenti. Per il 2026 sono infatti già previsti più di 462 milioni di euro, in un quadro che, secondo la Regione, segna un incremento superiore al 6% sia sull’intero triennio sia sulla prima annualità rispetto al precedente documento di programmazione.

L’approvazione del piano è stata resa nota dall’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, che ha sottolineato il rafforzamento della capacità di intervento dell’amministrazione su opere ritenute prioritarie per il sistema regionale.

Strade, ponti e nuove connessioni

Una parte consistente delle risorse sarà destinata alle infrastrutture viarie. Nel programma trovano spazio lavori di adeguamento dei ponti, interventi sulla rete stradale regionale e comunale, oltre alla realizzazione di bretelle e by-pass pensati per migliorare i collegamenti e alleggerire i flussi di traffico.

Per l’area di Pordenone, tra le opere richiamate nel piano compaiono il nuovo ponte sul Meduna all’ingresso della città e la Gronda Nord da Fontanafredda a Pordenone, a nord della Pontebbana. Due interventi che si inseriscono in un disegno più ampio di riordino della mobilità e di miglioramento dell’accessibilità.

Mobilità sostenibile nel programma triennale

Accanto alla viabilità tradizionale, il documento regionale riserva spazio anche alle ciclovie. Il piano comprende infatti investimenti dedicati al potenziamento e alla qualificazione della rete ciclabile, in linea con una strategia che punta a rendere più solido il sistema della mobilità sostenibile.

Secondo l’assessorato, gli interventi inseriti nella programmazione dovrebbero contribuire a innalzare i livelli di sicurezza, favorire una maggiore scorrevolezza del traffico urbano e migliorare i collegamenti tra territori diversi della regione.

Per il Pordenonese, dove il tema delle connessioni stradali e della mobilità alternativa resta centrale, il nuovo piano rappresenta quindi un passaggio importante. Le risorse approvate delineano una cornice finanziaria ampia, dentro la quale nei prossimi anni si misurerà la capacità di tradurre gli stanziamenti in cantieri e opere concrete.

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