Palazzo del Fumetto, a novembre la finale di Spirito di Vino: 30 vignette in corsa
La selezione internazionale si è chiusa a Milano partendo da 300 opere. Il 28 novembre a Pordenone la premiazione delle categorie under 35 e over 35.
Sarà Pordenone a ospitare l’ultimo atto di una delle rassegne più riconoscibili tra satira e cultura del vino. Il 28 novembre il Palazzo del Fumetto accoglierà infatti la proclamazione dei vincitori della 27ª edizione di Spirito di Vino, concorso internazionale promosso dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia.
Alla fase conclusiva sono arrivate 30 vignette, scelte dopo una selezione che ha messo a confronto 300 lavori provenienti da numerosi Paesi. Per la città si tratta di un nuovo appuntamento che rafforza il legame con un’iniziativa capace di unire disegno umoristico, sguardo sull’attualità e mondo enologico.
Il concorso mantiene anche quest’anno la distinzione tra under 35 e over 35. In entrambe le sezioni verranno premiate tre opere, con un verdetto che resterà riservato fino alla cerimonia prevista a fine novembre.
Un appuntamento che arriva in città dopo la scrematura finale
La scelta dei finalisti è avvenuta a Milano, al Rigolo, locale storico che ospita anche uno spazio dedicato alla satira e alle opere di Spirito di Vino. È lì che la giuria ha esaminato il materiale arrivato da contesti geografici molto diversi, confermando il profilo internazionale raggiunto dalla manifestazione nel corso degli anni.
Tra i Paesi rappresentati figurano, oltre all’Italia, Arabia Saudita, Costa Rica, Israele, Uzbekistan, Ucraina, Russia, Perù, Australia e Nuova Zelanda. Un panorama ampio, che restituisce bene la varietà di linguaggi con cui il tema del vino viene interpretato nel disegno satirico contemporaneo.
A comporre la giuria sono stati Alfio Krancic, che ne è il presidente, Emilio Giannelli, Valerio Marini, Gianluigi Colin, Aldo Colonetti, Fede & Tinto, Carlo Cambi, Franz Botré, Enzo Rizzo, Silvestro Serra ed Elda Felluga, alla guida del Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia.
Per Pordenone una vetrina tra satira e cultura del vino
Il fatto che la premiazione si svolga al Palazzo del Fumetto inserisce l’evento in uno spazio già fortemente legato all’illustrazione e alla narrazione per immagini. Per il pubblico pordenonese, l’appuntamento assume così anche il valore di una tappa culturale che porta in città uno sguardo internazionale su temi di costume, società e attualità.
Fino alla serata del 28 novembre i nomi dei vincitori non saranno resi noti. La cerimonia sarà il momento in cui emergeranno le tre opere migliori per ciascuna categoria, al termine di un percorso che quest’anno, secondo gli organizzatori, ha messo la giuria di fronte a lavori di livello elevato.
Elda Felluga ha sottolineato come la selezione rappresenti uno dei passaggi più significativi del concorso, perché consente di leggere il vino attraverso sensibilità e culture differenti. Nella sua visione, la satira continua a essere uno spazio in cui ironia e libertà di espressione riescono ancora a dialogare con il presente.
Un concorso che ha costruito un patrimonio internazionale
Nato nel 2000, Spirito di Vino ha raccolto in 27 edizioni più di 9 mila vignette, formando nel tempo un archivio ampio e riconoscibile dedicato alla satira sul vino. Un patrimonio che racconta non solo l’evoluzione del concorso, ma anche il modo in cui gli autori hanno usato il tema enologico per osservare politica, società e abitudini contemporanee.
L’edizione 2026 prosegue inoltre nel segno del ricordo di Giorgio Forattini, presidente onorario della manifestazione per molti anni, scomparso nel 2025. Il suo nome resta legato alla storia del concorso e al lavoro di lettura critica delle opere che ne ha accompagnato la crescita.
Per Pordenone, dunque, la finale non sarà soltanto una premiazione, ma anche l’arrivo in città di un percorso internazionale che da oltre vent’anni mette insieme vignetta, spirito critico e cultura del vino in una formula ormai consolidata.