Parco San Carlo, il lago diventa base stabile per gli sport di pagaia
Via libera del Comune all’utilizzo continuativo dello specchio d’acqua da parte del Canoa Club Naonis tra attività sportive, scuole e presidio dell’area.
Il Lago San Carlo entra in una nuova fase e si prepara a diventare un punto fisso per la pratica di canoa, kayak e SUP a Pordenone. La Giunta comunale ha approvato l’impostazione proposta dal Canoa Club Naonis, scegliendo di assegnare allo specchio d’acqua del parco una funzione continuativa legata allo sport, alla didattica e alla presenza organizzata sul territorio.
Per la città significa dare una destinazione chiara a un’area che negli ultimi anni è stata al centro del recupero dell’ex Battirame. L’idea è quella di farne uno spazio vivo durante tutto l’anno, non soltanto per gli allenamenti, ma anche per iniziative con le scuole e percorsi di educazione ambientale.
Una scelta che ridisegna l’uso del lago
L’autorizzazione concessa dal Comune riguarda le discipline mosse esclusivamente dalla forza umana. Nel perimetro rientrano canoa, kayak, stand up paddle e attività simili, con la possibilità per il club di utilizzare il lago in modo stabile per corsi, preparazione sportiva ed eventi.
Nel provvedimento trovano spazio anche gli aspetti organizzativi necessari alla gestione quotidiana: saranno definiti il punto per mettere in acqua le imbarcazioni, l’area destinata al rimessaggio e l’ampliamento dell’occupazione dello spazio già in uso all’associazione.
Secondo l’impostazione adottata dall’amministrazione, il Lago San Carlo viene così riconosciuto come un contesto urbano dedicato in modo strutturale a queste pratiche, con una funzione che unisce sport e utilizzo pubblico ordinato.
Manutenzione e presidio del parco
Accanto alle attività in acqua, il Canoa Club Naonis avrà un ruolo anche nella cura ordinaria degli spazi. Tra i compiti indicati figurano taglio dell’erba, pulizie periodiche e controllo generale dell’area, in un modello che lega l’uso del lago a una presenza costante sul posto.
È prevista inoltre la possibilità di installare in futuro un pontile galleggiante mobile, pensato come struttura removibile, per agevolare accesso e sicurezza durante le attività.
Il vincolo della tutela ambientale
Uno dei punti centrali del via libera comunale riguarda la compatibilità tra utilizzo sportivo e salvaguardia dell’ecosistema. L’impegno richiesto al club è quello di mantenere l’attività entro una cornice sostenibile, utilizzando soltanto mezzi a propulsione umana e operando nel rispetto dell’equilibrio naturale del lago.
Nello stesso quadro rientrano la gestione in sicurezza dell’eventuale pontile e la collaborazione con il Comune per valorizzare il Parco San Carlo come spazio naturale urbano accessibile, frequentato e curato.
Il progetto più ampio sull’area ex Battirame
La decisione sul lago non viene letta da Palazzo comunale come un intervento isolato. Si inserisce infatti nel percorso di riqualificazione dell’ex Battirame, già affidato al Canoa Club Naonis, e rafforza l’idea di un polo cittadino dedicato agli sport di pagaia.
L’assessore all’Ambiente Mattia Tirelli ha collegato il provvedimento proprio a questo disegno, indicando nel lago un tassello del recupero complessivo dell’area. L’obiettivo dichiarato è far convivere pratica sportiva, attività educative e presidio di uno spazio verde urbano.
Per il presidente del club Daniele Molmenti, campione olimpico, il progetto punta a trasformare il lago in un luogo aperto non solo agli atleti ma anche alle famiglie, alle scuole e alle associazioni. Nel quadro delineato dal Comune, il sistema delle attività di pagaia si sviluppa tra San Carlo, Burida e Noncello, dentro una visione che mette insieme paesaggio, fruizione sostenibile e nuova vita degli spazi d’acqua in città.