Perdita invisibile nel condominio, maxi conto dell’acqua ridimensionato dopo il confronto

Caso a Pordenone: da una richiesta iniziale di 210 mila euro si è arrivati a 18 mila, con pagamento dilazionato in dieci rate.

18 luglio 2026 17:46
Perdita invisibile nel condominio, maxi conto dell’acqua ridimensionato dopo il confronto -
Condividi

Una richiesta da 210 mila euro per l’acqua avrebbe messo in seria difficoltà un condominio di Pordenone, ma alla fine la somma è stata fortemente abbattuta. Il caso nasce da una dispersione idrica rimasta nascosta a lungo e scoperta solo dopo controlli effettuati nell’area esterna dell’edificio.

Il consumo anomalo aveva raggiunto 70.572 metri cubi, un dato del tutto fuori scala rispetto ai valori ordinari dello stabile. Da lì è partita la contestazione che ha poi portato a una revisione dell’importo richiesto.

Come è emerso il problema

Il punto in cui si verificava la perdita è stato individuato vicino alla centrale termica, durante lavori di manutenzione eseguiti all’esterno del condominio. Una volta trovata l’anomalia, la riparazione è stata completata nella stessa giornata.

Solo in seguito, però, è arrivata la comunicazione del gestore del servizio idrico sui consumi fuori misura registrati nei giorni precedenti. È stato allora che l’amministratore ha ricostruito la situazione esaminando bollette e documentazione.

Dalla verifica sono emerse anche fatture precedenti già molto pesanti, senza che in quel momento il guasto fosse stato riconosciuto con chiarezza. La perdita, dunque, aveva inciso per un periodo prolungato prima di essere scoperta.

L’accordo sulla cifra finale

Il passaggio decisivo è arrivato con il confronto tra il condominio, il gestore dell’acqua e Adoc. Da questa interlocuzione è scaturita una conciliazione che ha consentito di ricalcolare quanto effettivamente dovuto.

La somma finale è stata così ridotta a 18 mila euro, ben lontana dalla pretesa iniziale. Per il pagamento è stata inoltre prevista una rateizzazione in dieci tranche.

Per i residenti si chiude quindi una vicenda pesante sotto il profilo economico, nata da un guasto non immediatamente visibile ma capace di produrre effetti enormi sui consumi. Un episodio che, anche a Pordenone, riporta l’attenzione sulla necessità di controlli tempestivi negli impianti condominiali.

Segui Diario di Pordenone