Piancavallo, muore un 74enne arrivato in bici per seguire la tappa del Giro
Il dramma sulla salita verso Piancavallo nel giorno dell’arrivo della corsa rosa: la vittima è Salvan Resio, residente a Monselice.
La giornata che per il territorio pordenonese doveva coincidere con una grande festa di sport si è aperta anche con una tragica notizia dal Piancavallo. Un uomo di 74 anni, Salvan Resio, ha perso la vita dopo essersi sentito male mentre stava salendo in bicicletta per assistere dal vivo all’arrivo del Giro d’Italia.
Il fatto è avvenuto sabato 30 maggio lungo la strada della tappa con arrivo nella località montana di Aviano, meta fin dalle prime ore del mattino di migliaia di appassionati. Resio, originario di Monselice, aveva scelto di raggiungere uno dei punti panoramici in sella, come fanno molti tifosi del ciclismo nelle giornate più attese.
Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Dopo il primo intervento sanitario, il 74enne è stato trasferito all’ospedale di Pordenone, dove è morto poco dopo.
Il malore lungo la salita del Piancavallo
Il ciclista amatoriale si trovava sul percorso della frazione Gemona-Piancavallo quando ha accusato un improvviso peggioramento. In quel momento la zona era già molto affollata per l’arrivo della corsa rosa, con pubblico distribuito lungo i tornanti e nei tratti più spettacolari dell’ascesa.
La scelta di salire in bici verso il traguardo rientrava nello spirito con cui tanti appassionati vivono questo appuntamento: pedalare sulla stessa montagna che, di lì a poco, sarebbe stata affrontata dai professionisti. Per Resio, però, la mattinata ha preso una piega drammatica nel corso della salita.
Intervento sanitario in un’area già sotto pressione
La macchina dell’emergenza è stata attivata attraverso Sores Fvg, presente sul territorio anche in relazione al grande evento sportivo. Il contesto non era semplice: viabilità modificata, forte concentrazione di persone e accessi inevitabilmente rallentati dalla presenza del pubblico.
I sanitari hanno iniziato le manovre di rianimazione direttamente sul posto, cercando di stabilizzare il 74enne prima del trasferimento. Nonostante la rapidità dell’intervento e i tentativi messi in campo, il quadro clinico è rimasto da subito molto compromesso.
Una giornata simbolo per il Pordenonese segnata dal lutto
L’arrivo del Giro al Piancavallo era uno degli appuntamenti più sentiti nell’area pordenonese. La tappa richiamava pubblico da tutta la regione e anche da fuori, con una lunga presenza di spettatori tra Aviano, la montagna e i punti di passaggio più attesi del tracciato.
Il percorso prevedeva un finale particolarmente seguito, con il doppio rapporto tra corsa e territorio: prima l’ascesa verso la stazione turistica, poi il passaggio in Valcellina e infine il ritorno verso Aviano per l’ultimo sforzo in salita. In questo quadro di partecipazione popolare, la notizia del malore ha cambiato il clima della giornata.
Chi si trovava lungo la strada ha assistito alle fasi dei soccorsi in un contesto che fino a poco prima era fatto di attesa, biciclette, famiglie e tifosi in cerca del posto migliore per vedere i corridori. La morte di Resio ha lasciato sgomento tra le persone presenti.
Chi era la vittima
Salvan Resio aveva 74 anni ed era originario di Monselice. Aveva raggiunto il Piancavallo spinto dalla passione per il ciclismo e dal desiderio di vivere da vicino una delle tappe più importanti di questa edizione del Giro.
La sua scomparsa consegna al Pordenonese il lato più amaro di una giornata che doveva essere ricordata soltanto per lo spettacolo sportivo e per il ritorno della grande corsa sulle strade della montagna pordenonese.