Porcia, resta il nodo degli impiegati Electrolux: la Regione porta il caso al Mimit

Nel confronto del 2 novembre il Friuli Venezia Giulia chiederà garanzie per stabilimento, ricerca e data center legati al territorio pordenonese.

29 ottobre 2026 15:45
Porcia, resta il nodo degli impiegati Electrolux: la Regione porta il caso al Mimit -
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Il punto più delicato della vertenza Electrolux, per il territorio di Porcia e per l’area pordenonese, resta quello degli impiegati. Dopo l’ultimo confronto tecnico, la Regione Friuli Venezia Giulia segnala infatti di non aver ancora ottenuto chiarimenti convincenti sulla riduzione prevista per il personale non operaio del sito.

È su questo passaggio che si concentrerà una parte rilevante del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il 2 novembre, con eventuale prosecuzione anche il giorno successivo. La Regione parteciperà all’incontro annunciando una linea precisa: tenere insieme continuità produttiva, tutela delle competenze e tenuta complessiva del polo industriale.

Le richieste per il sito di Porcia

Gli assessori regionali Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini spiegano che al ministero verrà ribadita la necessità di assicurare allo stabilimento di Porcia carichi di lavoro adeguati nel medio periodo. L’obiettivo indicato è evitare un ridimensionamento che possa compromettere prospettive industriali e occupazionali.

Accanto alla produzione, la Regione considera strategiche anche le figure professionali che operano nelle funzioni di ricerca e sviluppo e nel data center di Pordenone. Per l’esecutivo regionale, la difesa di queste attività è parte integrante della partita aperta su Electrolux e non un tema separato.

Che cosa è emerso dall’ultimo confronto

Nel fare il punto dopo il tavolo tecnico del 28 ottobre, Rosolen e Bini riconoscono che qualche avanzamento c’è stato sul fronte dei volumi produttivi e sulla discussione per contenere gli esuberi tra gli operai. Un segnale che viene considerato utile, ma ancora lontano da una soluzione complessiva.

Secondo la Regione, proprio il capitolo che riguarda gli impiegati non ha ricevuto finora risposte sufficientemente dettagliate. Da qui la richiesta di aprire un confronto più approfondito anche su questa componente del personale, ritenuta essenziale per l’equilibrio del sito di Porcia.

Un passaggio che riguarda anche l’indotto

La vicenda, osserva la Regione, non interessa soltanto i dipendenti direttamente coinvolti. Attorno a Electrolux ruotano infatti una parte significativa della filiera dell’elettrodomestico e attività collegate che, nel Pordenonese e più in generale nel sistema industriale friulano, hanno un peso riconosciuto.

Per questo la salvaguardia delle professionalità presenti tra Porcia e Pordenone viene indicata come un tema che va oltre il singolo stabilimento. Il mantenimento di produzione, ricerca e servizi tecnologici è letto come una condizione necessaria per difendere un pezzo importante dell’economia locale.

In vista del tavolo ministeriale, la Regione conferma infine la disponibilità a utilizzare i propri strumenti sul versante industriale e del lavoro, in coordinamento con Governo, istituzioni locali e parti sociali. Il messaggio politico è che la partita aperta su Electrolux resta centrale anche per il futuro occupazionale della provincia.

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