Porcia, Sacile e San Vito: l’autunno musicale del territorio passa da sei concerti gratuiti

Quinta Giusta 2026 porta nel Pordenonese giovani talenti premiati nei concorsi internazionali del Friuli Venezia Giulia, dal 10 ottobre al 20 novembre.

A cura di Web Team Web Team
29 settembre 2026 16:19
Porcia, Sacile e San Vito: l’autunno musicale del territorio passa da sei concerti gratuiti -
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Nel percorso che accompagna il territorio verso il 2027, l’autunno del Pordenonese mette al centro la musica dal vivo con una rassegna diffusa tra Porcia, Sacile e San Vito al Tagliamento. Si chiama Quinta Giusta 2026 e propone sei appuntamenti a ingresso libero, pensati per portare sul palco giovani interpreti già distintisi in competizioni internazionali.

Il calendario si svilupperà dal 10 ottobre al 20 novembre e coinvolgerà tre comuni che da anni hanno un rapporto solido con la formazione musicale, la concertistica e i concorsi dedicati ai nuovi talenti. L’idea di fondo è semplice: non lasciare i premi confinati all’esito della gara, ma trasformarli in occasioni concrete di esibizione davanti al pubblico.

Per la provincia di Pordenone il progetto ha anche un valore simbolico, perché concentra qui l’edizione 2026 e si inserisce nel cammino culturale che guarda a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Dopo l’esperienza collegata al percorso di Gorizia e Nova Gorica, la rete organizzativa si sposta dunque su questo territorio.

Quinta Giusta 2026, sei concerti gratuiti tra Porcia, Sacile e San Vito al Tagliamento

Una rete che parte anche da Sacile, Porcia e San Vito

A costruire la rassegna sono cinque soggetti già conosciuti nel panorama musicale regionale e internazionale. Tra questi c’è Piano FVG di Sacile, insieme al Concorso Internazionale Città di Porcia e al Piccolo Violino Magico di San Vito al Tagliamento, affiancati dal Premio Trio di Trieste e dal concorso Seghizzi di Gorizia.

La collaborazione unisce esperienze molto diverse tra loro: pianoforte, musica da camera, ottoni, violino giovanile, coralità e repertorio cameristico. Proprio questa varietà è uno degli elementi che caratterizzano Quinta Giusta, pensata come un cartellone capace di far dialogare percorsi artistici differenti dentro un’unica proposta.

Chi salirà sul palco

I sei concerti presenteranno profili lontani per età e formazione: tra i protagonisti ci saranno una violinista di dieci anni, solisti già avviati nei circuiti internazionali, un coro giovanile e due trii cameristici. Il programma guarda quindi sia al talento emergente in senso stretto sia a musicisti che hanno già iniziato un cammino professionale di rilievo.

Tra gli ospiti è annunciato anche un ensemble già passato da sale prestigiose come il Concertgebouw di Amsterdam, il BOZAR e Flagey a Bruxelles e De Singel ad Anversa. In repertorio proporrà pagine di Emilie Mayer, Kelly-Marie Murphy, Lili Boulanger e Fanny Mendelssohn, ampliando lo sguardo verso autrici sempre più presenti nei programmi concertistici contemporanei.

Il peso dei concorsi e il significato del progetto

Le realtà promotrici arrivano a questa iniziativa con storie consolidate. Piano FVG ha costruito in tre decenni una presenza stabile nel settore pianistico; il Premio Trio di Trieste è indicato tra i principali concorsi cameristici a livello mondiale; il Città di Porcia resta l’unico concorso italiano dedicato specificamente agli ottoni.

Il Piccolo Violino Magico, promosso dall’Accademia d’Archi Arrigoni, si rivolge a violinisti fino ai tredici anni e si distingue perché tutte le prove si tengono con l’orchestra. Il Seghizzi, attivo dal 1962, ha ospitato oltre 1.500 complessi provenienti da numerosi Paesi e ha sviluppato nel tempo anche attività didattiche, editoriali e musicologiche.

Il coordinamento del progetto è affidato a Davide Fregona per Piano FVG, Fedra Florit per il Premio Trio di Trieste, Giampaolo Doro per il Città di Porcia, Domenico Mason per il Piccolo Violino Magico, Andrea Venturini ed Eddi De Nadai per il Seghizzi, con la presidenza di Roberto Madotto.

Quinta Giusta 2026, sei concerti gratuiti tra Porcia, Sacile e San Vito al Tagliamento

Un cartellone gratuito in vista del 2027

Il nome della rassegna richiama la quinta giusta, intervallo fondamentale nella costruzione musicale. È un riferimento scelto per rappresentare il terreno condiviso dei cinque promotori: studio, selezione, esperienza internazionale e attenzione alla crescita dei giovani interpreti.

Dal punto di vista del pubblico, l’aspetto più immediato resta la gratuità di tutti gli appuntamenti. Per chi segue la vita culturale della provincia, Quinta Giusta 2026 offre così un’occasione accessibile per ascoltare da vicino musicisti premiati in contesti di alto livello, distribuiti in tre centri che negli anni hanno costruito una propria identità musicale.

Quinta Giusta 2026, sei concerti gratuiti tra Porcia, Sacile e San Vito al Tagliamento

La rassegna accompagnerà il Pordenonese fino al 20 novembre, con un programma che unisce valorizzazione del territorio e apertura internazionale. Porcia, Sacile e San Vito al Tagliamento diventano così le tappe di un autunno concertistico che guarda lontano partendo da luoghi ben riconoscibili della provincia.

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