Pordenone, al Parco del Seminario una panchina in acciaio riciclato per parlare di economia circolare

L’installazione Steelosa è stata collocata in uno dei parchi più frequentati della città: l’obiettivo è richiamare l’attenzione sul riciclo degli imballaggi in acciaio.

20 ottobre 2026 15:48
Pordenone, al Parco del Seminario una panchina in acciaio riciclato per parlare di economia circolare -
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Nel Parco del Seminario di Pordenone è comparso un nuovo elemento di arredo urbano con un significato che va oltre la semplice sosta. Si chiama Steelosa ed è una panchina realizzata in acciaio riciclato, pensata per trasformare un luogo di passaggio quotidiano in un punto visibile di educazione ambientale.

La scelta del parco non è casuale. L’area verde è attraversata da un percorso ciclopedonale molto utilizzato e rappresenta uno spazio frequentato da famiglie, camminatori e cittadini. Proprio qui il progetto punta a inserire, nella vita ordinaria della città, un messaggio legato alla raccolta differenziata e al riutilizzo dei materiali.

Un simbolo collocato in un luogo vissuto ogni giorno

L’installazione ha la forma del simbolo dell’infinito, un richiamo diretto alla possibilità dell’acciaio di essere recuperato e reimmesso più volte nel ciclo produttivo senza perdere qualità. La panchina diventa così un oggetto concreto che racconta l’idea del riciclo come processo continuo, non come gesto astratto.

Il materiale usato per realizzarla arriva anche da imballaggi di uso comune, come barattoli, latte, scatolette, fusti, bombolette e tappi corona. Il senso dell’iniziativa è proprio questo: ricordare che ciò che viene buttato correttamente può tornare a essere materia utile.

La tappa pordenonese del progetto

Steelosa è promossa da RICREA, il Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio, insieme ad ANCI e Pubblicità Progresso. La tappa di Pordenone rientra in un percorso che sta portando questa installazione in diverse città italiane, con l’obiettivo di rendere più immediato il tema dell’economia circolare.

All’inaugurazione erano presenti Domenico Rinaldini, presidente di Ricrea, l’assessore comunale all’Ambiente Mattia Tirelli, il vicepresidente di SNUA Enzo Gasparutti e il presidente di GEA Fausto Salvador. La presenza congiunta di consorzio, amministrazione e gestori del servizio rifiuti ha dato all’appuntamento un valore che riguarda direttamente anche il territorio pordenonese.

Il richiamo alla raccolta differenziata

Secondo Ricrea, ogni tappa del progetto serve a riportare l’attenzione su un gesto semplice ma decisivo: conferire nel modo corretto gli imballaggi in acciaio. L’idea è far sì che una panchina, inserita nel paesaggio urbano, riesca a sollecitare una riflessione concreta su ciò che accade ai rifiuti dopo l’uso quotidiano.

Dal Comune è stato sottolineato anche il valore del punto scelto per la collocazione. Al Parco del Seminario la panchina si inserisce in uno spazio aperto che offre visuali verso il Monte Cavallo e che coincide con l’arrivo del Sentiero dei non vedenti, assumendo quindi anche un significato legato ad accessibilità e inclusione.

Il legame con il sistema locale dei rifiuti

Nel corso della presentazione è stato ricordato il ruolo delle realtà che operano nella gestione dei rifiuti, dalla raccolta al trattamento dei materiali fino all’avvio alle filiere di recupero. In questo quadro, SNUA e BIOMAN hanno richiamato l’importanza della collaborazione tra cittadini, istituzioni, aziende e consorzi per ottenere risultati misurabili.

Anche GEA ha rimarcato un passaggio centrale: la qualità della raccolta è il primo anello della catena che permette di recuperare risorse e ridurre sprechi. La nuova installazione nel parco cittadino vuole quindi parlare soprattutto a chi quel luogo lo attraversa ogni giorno, ricordando che la tutela del territorio passa anche da gesti ordinari e ripetuti con attenzione.

Per Pordenone, l’arrivo di Steelosa aggiunge un segno visibile a un tema già presente nel dibattito locale: come migliorare ancora il rapporto tra spazi pubblici, sostenibilità e buone pratiche ambientali. In questo caso il messaggio è affidato a una panchina, ma il contenuto riguarda da vicino le abitudini quotidiane dell’intera comunità.

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