Pordenone, al Verdi si parte con l’ironia: “In Mutande” inaugura R-Evolution LAB
Il 28 ottobre nella Sala Palco il monologo di Gabriele Brunelli apre il percorso su sostenibilità ed educazione finanziaria. A novembre attesi Cottarelli e Fornero.
Il Teatro Verdi di Pordenone sceglie il linguaggio del palcoscenico per affrontare un tema che tocca da vicino famiglie, risparmi e scelte quotidiane. Mercoledì 28 ottobre, alle 20.30 nella Sala Palco, sarà “In Mutande” di Gabriele Brunelli ad aprire l’edizione 2026 di R-Evolution LAB, il percorso dedicato quest’anno a sostenibilità e cultura finanziaria.
Per la città e per il territorio si tratta di un avvio particolare: non una lezione frontale, ma un monologo che usa comicità e racconto per entrare in un argomento spesso percepito come distante. Al centro c’è un uomo rimasto senza nulla, che decide di mostrarsi senza più difese e di trasformare la propria caduta in una riflessione pubblica sui meccanismi del denaro.
Un debutto teatrale per parlare di economia
Lo spettacolo, interpretato dallo stesso Brunelli, è diretto da Simone Tudda e prodotto da Agemò Teatro e servomutoTeatro con il sostegno della Fondazione Claudia Lombardi. Dopo l’esordio al FringeMI Festival di Milano, arriva ora a Pordenone come primo appuntamento di una rassegna che unisce divulgazione e arti sceniche.
Il racconto attraversa secoli di euforia e crolli, dalle prime grandi bolle speculative fino alle crisi più vicine nel tempo. La traiettoria è quella di un sistema che cambia faccia ma ripropone dinamiche note: l’illusione del guadagno facile, la corsa collettiva, la perdita e il ritorno alla stessa scommessa. In scena il pubblico viene chiamato a entrare nel gioco, fra partecipazione, ironia e momenti di riconoscimento molto concreti.
Il denaro, in questo impianto, smette di essere un concetto astratto e torna a misurarsi con ciò che pesa davvero nella vita di tutti i giorni: il mutuo, lo stipendio che non basta, il timore di restare indietro, l’idea di benessere inseguita senza tregua. È su questo crinale che il Verdi ha costruito l’apertura della nuova edizione di R-Evolution LAB.
Il progetto del Verdi e il percorso verso il 2027
La rassegna è promossa dal Teatro Verdi insieme all’Università degli Studi di Udine, con il supporto di Regione e Comune di Pordenone e il sostegno di BCC Pordenonese e Monsile. L’iniziativa si inserisce nel cammino che accompagna “PN Trading Places”, festival dedicato all’educazione finanziaria ideato dall’ateneo friulano, mentre la città guarda all’appuntamento di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
Il programma ha ricevuto anche un riconoscimento istituzionale: gli incontri con Carlo Cottarelli ed Elsa Fornero sono stati inseriti nel Mese dell’educazione finanziaria dal Comitato nazionale che coordina queste attività. Un passaggio che rafforza il profilo del progetto pordenonese e ne amplia la rilevanza oltre il calendario teatrale in senso stretto.
I prossimi appuntamenti in calendario
Dopo l’apertura del 28 ottobre, R-Evolution LAB proseguirà mercoledì 11 novembre alle 18 con Carlo Cottarelli, chiamato a intervenire sul tema del debito pubblico e sulle conseguenze delle decisioni attuali per le generazioni future. Domenica 22 novembre, sempre alle 18, sarà invece la volta di Elsa Fornero, che affronterà previdenza, trasformazioni demografiche ed equilibrio tra età diverse della società.
I due incontri saranno introdotti dalla professoressa Cristiana Compagno. Per il pubblico del Pordenonese è un’occasione per seguire nel giro di poche settimane un percorso che tiene insieme teatro, economia e confronto civile, con ospiti di primo piano e una formula pensata per allargare la partecipazione.
Come partecipare
Per assistere a “In Mutande” il biglietto costa 10 euro, con riduzione Under 26 a 5 euro. Gli appuntamenti con Cottarelli e Fornero sono invece gratuiti, con prenotazione richiesta.
Le informazioni e le prenotazioni si possono richiedere alla biglietteria del Teatro Verdi, in viale Martelli 2 a Pordenone, telefono 0434.247624. Il programma conferma la volontà del teatro cittadino di portare in scena temi che incidono direttamente sulla vita della comunità, rendendo più accessibili questioni spesso relegate al linguaggio degli specialisti.