Pordenone Art and Food 2026, da Montereale a Clauzetto il weekend porta in vetrina i sapori del territorio
Il 3 e 4 ottobre la rassegna cittadina mette al centro anche volti e cucine della provincia: chef locali, vini friulani e un workshop dedicato all’ospitalità.
Nel fine settimana conclusivo di Pordenone Art and Food 2026, una parte significativa del programma parla direttamente alla provincia, con professionisti e prodotti che arrivano da diverse aree del territorio. Tra sabato 3 e domenica 4 ottobre, la manifestazione ospitata nei palazzi storici cittadini accenderà i riflettori su chef, aziende e abbinamenti che raccontano il Pordenonese attraverso la tavola.
La settima edizione del festival, in calendario dal 2 al 4 ottobre, ruota attorno al tema “Polverizzazioni e macinature”. Dentro questa traccia si inseriscono degustazioni guidate, momenti di confronto e appuntamenti pratici, con una presenza marcata di realtà del Friuli occidentale.
L’iniziativa è promossa dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine tramite TEF – Territorio Economia Futuro con il brand PordenonewithLove, e punta a valorizzare filiere agroalimentari, cucina ed enologia locali, senza rinunciare a incursioni in tecniche e suggestioni più ampie.
Sabato, il territorio entra nei piatti a Palazzo Klefisch
Uno degli appuntamenti più attesi di sabato 3 ottobre è fissato alle 17 a Palazzo Klefisch con “Polveri d’identità”. A guidarlo sarà Florina Enache di Casa Valcellina, realtà di Montereale Valcellina, che porterà una proposta costruita in piena coerenza con il filo conduttore del festival.
La ricetta scelta mette insieme filetto di maiale, spuma di Montasio Stravecchio di Pradis, polvere di Pitina, polvere di frico, crumble di mandorle e gel di Refosco dal Peduncolo Rosso. Accanto al piatto è previsto anche un percorso di abbinamento con vini di cantine DOC Friuli Grave e DOC Friuli, in un dialogo tra pedemontana, area montana e pianura vitivinicola.
Più tardi, alle 19 nello stesso palazzo, il cartellone prosegue con “Seduzione vegetale”. In questa fascia del programma entrano in scena i tre chef di Electrolux Professional, Lume Lami, Leroy Ballarin e Claudio Gasparini, con due preparazioni pensate anche per l’effetto scenico: un risotto in polvere e uno strudel segreto.
Per questo secondo incontro, il pairing sarà affidato ai cordiali alle erbe e alla frutta di M.Gi.Ka Likido, azienda friulana di Tarvisio fondata da Molinari e guidata da Gegam Kazaris. Un innesto diverso rispetto al focus più strettamente pordenonese del pomeriggio, ma coerente con l’impronta regionale della rassegna.
Domenica tra tavola apparecchiata e cucina d’autore
La giornata di domenica 4 ottobre si apre alle 16.30 a Palazzo Gregoris con “Metti una sera a cena”, incontro-laboratorio affidato ad Annarosa Floreani, nota anche come Coquina Floreani. Il tema, in questo caso, non è soltanto il cibo, ma il modo in cui si accoglie: come predisporre la tavola, servire con cura e far sentire a proprio agio gli ospiti.
Floreani arriva a questo appuntamento con un’esperienza maturata anche accanto a figure istituzionali, imprese internazionali e personalità di primo piano. La chiusura del workshop sarà affidata a una degustazione di tiramisù firmato da Gianfranco Cassin, maestro pasticciere e presidente di Etica del Gusto, recentemente protagonista a Londra del Guinness per il tiramisù più lungo del mondo, 440,58 metri.
Alle 17 il programma torna a Palazzo Klefisch con un nuovo appuntamento dedicato all’arte del pairing. A condurlo sarà Davide Bruna, chef di Ai Mulinars di Clauzetto, altro nome che porta la provincia dentro il cuore della manifestazione.
Bruna proporrà un piatto che unisce impostazione internazionale e radici friulane: tataki di bisonte, condimento ranch al lievito di birra, olio al porro bruciato e riso selvatico soffiato. Anche in questo caso l’accompagnamento sarà affidato a vini friulani, a conferma di un filo rosso che attraversa l’intero weekend.
Prenotazioni aperte per tutti gli appuntamenti
La partecipazione agli eventi è prevista su prenotazione online. Le indicazioni utili per registrarsi sono disponibili attraverso i canali ufficiali di Pordenone Art and Food, compresi i profili social della manifestazione.
Per il pubblico del Pordenonese, il weekend del 3 e 4 ottobre offre così anche una lettura precisa del festival: non solo una vetrina cittadina, ma uno spazio in cui la provincia entra con i suoi interpreti, i suoi prodotti e il suo modo di raccontare la cucina contemporanea.