Pordenone, avanti il tassello mancante sulla ciclabile del Meduna: in arrivo 1,75 milioni
Nel piano 2026 di Fvg Strade la quota più rilevante riguarda il collegamento tra Corva, Azzano Decimo e Pordenone sul ponte esistente.
Per chi si muove in bici o a piedi tra l’area di Pordenone e Azzano Decimo, il passaggio sul Meduna rappresenta da tempo un punto critico. Ora la Regione ha inserito proprio questo nodo tra le opere principali del programma investimenti 2026 di Fvg Strade, destinando 1,75 milioni di euro al collegamento ciclopedonale previsto in zona Corva.
La decisione dà peso a un intervento atteso sul territorio pordenonese, perché punta a chiudere una discontinuità lungo un asse utilizzato ogni giorno da residenti, studenti e lavoratori. Il progetto riguarda il ponte già esistente sul torrente, dove è previsto un collegamento a sbalzo insieme alla riqualificazione della struttura.
Un’opera che incide sulla mobilità locale
Nel quadro approvato dalla Giunta regionale, quello tra Pordenone e Azzano Decimo è l’intervento economicamente più consistente. Il piano annuale di Fvg Strade vale complessivamente 2,68 milioni di euro, mentre il contributo regionale alla società ammonta a 2,5 milioni.
La scelta di concentrare gran parte delle risorse su questo tratto conferma il rilievo dell’opera per la viabilità quotidiana dell’area. Non si tratta solo di aggiungere un’infrastruttura, ma di rendere più agevole e sicuro un collegamento considerato strategico per gli spostamenti brevi e di prossimità.
Gli altri interventi previsti in Friuli Venezia Giulia
Accanto al progetto sul Meduna, il programma 2026 comprende altre opere in diverse zone della regione. Sono previsti una rotatoria nel centro di Tarcento lungo la SR 356 di Cividale, la sostituzione delle barriere di sicurezza sul ponte del fiume Corno lungo la SS 14 a San Giorgio di Nogaro e una nuova rotatoria in località Crosada tra Cividale del Friuli e Torreano.
Il pacchetto mette insieme quindi mobilità ciclopedonale, messa in sicurezza e sistemazione della rete stradale ordinaria, con cantieri distribuiti in più territori ma con una ricaduta particolarmente significativa, per l’area pordenonese, sul tratto del Meduna.
La linea della Regione sui tempi di attuazione
Nel provvedimento approvato dall’esecutivo regionale è indicata anche una priorità operativa: Fvg Strade dovrà favorire gli interventi che hanno già uno stato progettuale più avanzato. L’obiettivo è accelerare il passaggio alla fase realizzativa e utilizzare con maggiore rapidità i fondi disponibili.
Il piano non si limita alle opere già finanziate. Comprende infatti anche attività di progettazione per ulteriori lavori sul territorio regionale, così da preparare nuovi dossier pronti a partire quando saranno reperite altre risorse.
Sul significato del programma è intervenuta l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, che ha richiamato il valore del collegamento sul Meduna sia per completare la rete dedicata alla mobilità dolce sia per risolvere una criticità presente da anni. Il via libera al piano 2026 si inserisce inoltre in un quadro più ampio di sostegno a Fvg Strade, dopo il trasferimento di 14 milioni di euro disposto dalla Giunta regionale nello scorso giugno per le spese di funzionamento della società.