Violenza tra giovanissimi in Friuli, due ragazzini in ospedale: cos'è successo
Due aggressioni tra adolescenti nel Pordenonese nello stesso giorno: ragazzi di 12 e 13 anni finiti in ospedale.
PORDENONE – Due episodi di violenza tra giovanissimi avvenuti a poche ore di distanza hanno riacceso l’attenzione su un fenomeno sempre più preoccupante anche nel territorio del Pordenonese. In entrambi i casi le vittime sono adolescenti, accompagnati in ospedale dopo essere stati aggrediti da coetanei.
Gli episodi si sono verificati mercoledì 11 marzo in contesti differenti ma con un elemento comune: la giovane età dei protagonisti.
Rissa tra studenti all’interno di una scuola
Il primo episodio si è verificato all’interno di un istituto scolastico.
Secondo le prime ricostruzioni, una discussione tra studenti sarebbe degenerata rapidamente fino a trasformarsi in una rissa. Nel parapiglia sarebbero rimasti coinvolti due ragazzi e un tredicenne, quest’ultimo colpito al volto con un pugno da un coetaneo.
Dopo l’aggressione, il giovane è stato accompagnato all’ospedale di Pordenone per essere sottoposto agli accertamenti sanitari necessari.
Lite per motivi sentimentali degenera in aggressione
La seconda aggressione è avvenuta nel pomeriggio, intorno alle 17, in un contesto completamente diverso.
Un adolescente si sarebbe recato sotto l’abitazione di un coetaneo per chiarire una questione sentimentale. Alla porta però si sarebbe presentato il fratello minore, di appena 12 anni.
Da quel momento la situazione sarebbe rapidamente degenerata: il ragazzino è stato colpito con pugni e schiaffi.
Dodicenne trasportato in ospedale
Le conseguenze dell’aggressione hanno reso necessario l’intervento dei soccorsi.
Il dodicenne, che ha riportato diversi traumi, è stato preso in carico dal personale sanitario, che ha prestato le prime cure prima di disporre il trasferimento in ospedale per ulteriori controlli.
I due episodi, avvenuti a distanza di poche ore, riaccendono il dibattito sul fenomeno delle aggressioni tra giovanissimi, un tema che negli ultimi tempi sta suscitando crescente preoccupazione anche nel territorio del Friuli Venezia Giulia.