Protezione civile in campo con gli studenti: oltre 100 ragazzi all’esercitazione sul Noncello

Pordenone, esercitazione della Protezione Civile sul Noncello con oltre 100 studenti e 50 volontari tra formazione e sicurezza.

11 aprile 2026 15:21
Protezione civile in campo con gli studenti: oltre 100 ragazzi all’esercitazione sul Noncello -
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PORDENONE – Oltre 100 studenti e circa 50 volontari protagonisti di una grande esercitazione della Protezione Civile lungo il fiume Noncello. L’iniziativa, andata in scena nella mattinata dell’11 aprile tra il Parco Flu e l’Imbarcadero, ha coinvolto gli istituti Flora e Zanussi in un’importante esperienza formativa sul campo.

Un’attività concreta che ha permesso ai ragazzi di entrare in contatto diretto con le principali operazioni di emergenza: dalla gestione delle motopompe alle tecniche antincendio, dalla telonatura degli argini fino alla costruzione di barriere con sacchi di sabbia e all’allestimento di tende da campo.

Un percorso educativo che si inserisce nel più ampio impegno del territorio per la prevenzione e la sicurezza, come già avviene in altre iniziative legate alla Protezione Civile, tra cui il recente potenziamento delle strutture operative in Friuli.

L’esercitazione ha avuto un duplice obiettivo: formare i volontari e allo stesso tempo coinvolgere le nuove generazioni, sensibilizzandole sul valore della prevenzione e della solidarietà. «Un’attività fondamentale – ha spiegato l’assessore alla Protezione Civile Mattia Tirelli – che prepara i volontari anche in tempo di pace e avvicina i giovani a un mondo fatto di impegno e responsabilità».

Al centro dell’iniziativa anche la conoscenza del territorio. Gli studenti hanno potuto approfondire il ruolo del Noncello non solo come spazio naturale, ma anche come elemento chiave nella gestione del rischio idrogeologico, tema sempre più attuale anche alla luce delle trasformazioni climatiche e delle criticità ambientali.

Un approccio che richiama altri progetti di educazione e partecipazione attiva, come quelli legati alla formazione civica e sociale raccontati nel territorio regionale, ad esempio nelle iniziative di coinvolgimento dei cittadini e gestione del territorio.

Soddisfazione anche da parte dell’assessore all’Istruzione Pietro Tropeano, che ha sottolineato il valore della didattica integrata: «Portare gli studenti fuori dalle aule e farli confrontare con attività concrete al servizio della comunità rappresenta un’esperienza altamente formativa».

L’obiettivo, ha aggiunto, è quello di estendere queste esperienze a un numero sempre maggiore di scuole, rafforzando il legame tra istruzione e territorio e incentivando l’avvicinamento al volontariato.

L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio che riguarda la sicurezza idraulica del Noncello, con interventi strutturali già avviati o in programma. Tra questi, la riqualificazione dell’imbarcadero e il futuro sovralzo dell’argine sinistro, opere che contribuiranno a migliorare la protezione di circa 1.600 famiglie tra Borgomeduna e San Gregorio.

Un tema, quello della prevenzione e della sicurezza del territorio, che trova spazio anche in altri ambiti regionali, come dimostrano gli investimenti e le attività legate alla sicurezza e gestione delle emergenze in Friuli Venezia Giulia.

All’esercitazione erano presenti, oltre agli assessori Tirelli e Tropeano, anche il coordinatore della Protezione Civile Fabio Braccini e il direttore regionale Amedeo Aristei.

Un lavoro corale tra istituzioni, volontariato e scuola che rafforza la capacità di risposta del territorio e contribuisce a diffondere una cultura della prevenzione sempre più condivisa e partecipata.

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