A Pordenone arriva “Fora Pal Mont”: al festival una serata dedicata alle donne della Valcellina

Giovedì 11 giugno Cinemazero ospita la prima nazionale del documentario di Lorena Trevisan e Michele Pastrello, nel cartellone diffuso delle Giornate della Luce

A cura di Web Team Web Team
10 giugno 2026 12:50
A Pordenone arriva “Fora Pal Mont”: al festival una serata dedicata alle donne della Valcellina -
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La tappa pordenonese di giovedì 11 giugno nelle Giornate della Luce punta su una memoria femminile poco raccontata. Alle 21, a Cinemazero, debutta infatti in prima nazionale “Fora Pal Mont”, film documentario che riporta al centro le vicende delle sedonere della Valcellina.

Per il pubblico del territorio si tratta di uno degli appuntamenti più significativi della giornata del festival, che continua a distribuire incontri e proiezioni tra Spilimbergo, Pordenone e altri luoghi del Friuli. La rassegna, dedicata alla fotografia cinematografica e ai protagonisti del cinema italiano, prosegue fino a domenica 14 giugno.

La serata pordenonese a Cinemazero

Il documentario porta la firma di Lorena Trevisan e Michele Pastrello e si avvale della voce narrante di Bianca Borsatti. Dopo la proiezione è previsto un confronto con il pubblico introdotto dalla giornalista Paola Dalle Molle, insieme ai due registi e alla stessa Borsatti.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con Cinemazero e Voce Donna e inserisce Pordenone dentro il programma della dodicesima edizione del festival ideato da Gloria De Antoni e diretto con Donato Guerra.

Chi erano le sedonere

Al centro del racconto ci sono le donne dei paesi della Valcellina che, tra la fine dell’Ottocento e gli anni successivi alla Prima guerra mondiale, lasciavano temporaneamente la montagna per lavorare come venditrici ambulanti tra Friuli e Veneto.

Il fenomeno riguardò in particolare comunità come Claut, Cimolais ed Erto. Quelle donne affrontavano spostamenti lunghi e pesanti, spingendo carretti con ruote di ferro e misurandosi con un’attività autonoma durissima, in un ambito considerato allora quasi esclusivamente maschile.

“Fora Pal Mont” si muove così sul terreno del recupero della memoria, raccogliendo storie rimaste spesso ai margini e restituendo spazio a figure che hanno sostenuto famiglie e comunità senza ottenere un riconoscimento pubblico adeguato.

Il resto del programma tra Spilimbergo e il territorio

La giornata del festival non si esaurisce a Pordenone. Il primo appuntamento è fissato alle 9.30 sul greto del Tagliamento, a Ragogna, con “Sensitive Chaos”, progetto della regista Anna Cornudella e del direttore della fotografia Artur-Pol Camprubí pensato in dialogo con l’ambiente naturale.

Nel pomeriggio l’attenzione si sposta a Spilimbergo. Alle 14.30, al Cinema Miotto, è annunciata la masterclass del regista Andrea Segre, mentre alle 17 lo stesso cinema ospiterà la prima parte di Short Lights, sezione internazionale dedicata al cortometraggio e curata da Luca Pacilio.

La selezione comprende dodici lavori provenienti da diversi Paesi, con uno sguardo concentrato sulla ricerca visiva e sulla qualità della fotografia. Al termine della proiezione verrà consegnato il Premio Short Lights alla presenza dei giurati Fiaba Di Martino e Matteo Bonfiglioli.

In parallelo, sempre alle 21 ma a Spilimbergo, il Cinema Miotto proporrà “Duse” di Pietro Marcello, film finalista per il lavoro del direttore della fotografia Marco Graziaplena. Prima del lungometraggio sarà presentato il corto di Bookciak, Azione! “P!U’MA” di Chiara Leoni.

Le Giornate della Luce sono organizzate dall’associazione culturale Il Circolo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli, insieme a una rete di partner culturali e istituzionali che accompagna anche questa edizione del festival.

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