Pordenone finisce nel focus nazionale di Legambiente: pesano bus puliti, sensori e scuole più efficienti

La città compare nell’edizione 2026 di “Rifiuti Oggi” tra le esperienze urbane osservate per mobilità, controllo ambientale e gestione energetica pubblica.

08 luglio 2026 16:17
Pordenone finisce nel focus nazionale di Legambiente: pesano bus puliti, sensori e scuole più efficienti -
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Non un singolo intervento simbolico, ma una linea di lavoro che tiene insieme trasporti, qualità dell’aria e consumi energetici degli immobili comunali. È questa l’impostazione che porta Pordenone dentro il focus 2026 di “Rifiuti Oggi”, la rivista di Legambiente che, nell’ambito del Premio Airqino - Comuni Ricicloni, dedica spazio all’esperienza del capoluogo friulano.

Nella lettura proposta dalla pubblicazione, il dato più rilevante riguarda proprio il metodo: mettere in relazione servizi urbani, raccolta dei dati ambientali e interventi sul patrimonio pubblico, con l’obiettivo di incidere sulla vivibilità cittadina e sulla qualità del microclima.

Perché Pordenone è stata osservata da vicino

Il riconoscimento non arriva per un solo progetto isolato. Legambiente segnala infatti una strategia che combina mobilità a minore impatto, strumenti di monitoraggio accessibili e lavori di efficientamento energetico sugli edifici del Comune.

In questo quadro viene valorizzata anche la trasparenza delle informazioni ambientali e la scelta di costruire un sistema coordinato, anziché procedere per azioni separate. Un’impostazione che, per una città delle dimensioni di Pordenone, assume un peso particolare nel confronto nazionale.

Il nodo del trasporto pubblico urbano

Tra gli elementi messi in evidenza c’è il rinnovo della flotta ATAP. Dalla fine del 2024 sono arrivati 16 autobus a metano liquido, ai quali si sono aggiunti nella primavera del 2026 nuovi mezzi elettrici.

Con questi ingressi, i bus elettrici in servizio sulla rete urbana sono diventati 7. Secondo il quadro richiamato nel focus, il ricambio dei mezzi ha contribuito a ridurre l’impatto emissivo del servizio e anche il rumore legato agli spostamenti in città.

Per Pordenone il tema non riguarda solo il rinnovo tecnico dei veicoli, ma anche l’idea di un trasporto pubblico più coerente con gli obiettivi ambientali che negli ultimi anni stanno guidando molte amministrazioni.

Dalla centralina ARPA alla rete di sensori in città

Un altro capitolo considerato decisivo è quello del controllo ambientale. Il riferimento principale resta la centralina fissa gestita da ARPA, con cui il Comune collabora per il monitoraggio della qualità dell’aria.

La rivista richiama anche l’esperienza avviata nel quartiere di Torre dentro Agenda Urbana, indicata come un primo passaggio significativo verso una rilevazione più diffusa sul territorio cittadino.

Il passaggio successivo è collegato al partenariato pubblico-privato con Hera Luce previsto nel progetto Smart City. Attraverso il project financing è programmata l’installazione di una rete di sensori destinata a rafforzare il sistema di controllo in vari punti della città.

La rete comprenderà dispositivi per seguire il livello del Noncello e per tenere sotto osservazione i sottopassi più esposti alle infiltrazioni d’acqua. A questi si affiancheranno i sensori già previsti per la ZTL e per la gestione della viabilità urbana.

Gli interventi sugli edifici comunali

Nel dossier trova spazio anche il lavoro svolto sul fronte energetico. Tra i fattori che hanno portato Pordenone nel focus nazionale c’è infatti l’investimento del Comune per migliorare l’efficienza degli immobili pubblici e per utilizzare energia da fonti rinnovabili certificate.

Il riconoscimento viene collegato dall’assessore Mattia Tirelli a una strategia costruita nel tempo, fondata su mobilità, monitoraggio e partecipazione dei cittadini. Nello stesso percorso si inserisce anche il lavoro seguito dall’assessore Diomede sul partenariato con Hera Luce, che punta a sviluppare ulteriormente la sensoristica ambientale e i servizi connessi alla Smart City.

Nel complesso, il quadro descritto da Legambiente presenta Pordenone come una delle esperienze urbane italiane da osservare per l’integrazione tra autobus meno inquinanti, controllo dei dati ambientali e riqualificazione energetica del patrimonio comunale. È su questa combinazione, più che su un singolo primato, che la città si guadagna spazio nell’edizione 2026 della rivista.

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