Pordenone, il 2027 culturale parte da Miró: a Bertoia 37 opere rare e un debutto mondiale

Alla Galleria Harry Bertoia dal 22 gennaio al 30 maggio 2027 un progetto costruito con la Fundació Joan Miró di Barcellona per l’anno della Capitale della Cultura.

03 novembre 2026 16:12
Pordenone, il 2027 culturale parte da Miró: a Bertoia 37 opere rare e un debutto mondiale -
Condividi

Per il territorio pordenonese il primo grande segnale del 2027 arriva dall’arte internazionale. Sarà infatti una mostra dedicata a Joan Miró ad aprire il calendario degli appuntamenti di Pordenone Capitale italiana della Cultura, con un progetto pensato appositamente per gli spazi della Galleria Harry Bertoia.

L’esposizione, intitolata Joan Miró: la poesia degli oggetti e della materia, sarà visitabile dal 22 gennaio al 30 maggio 2027. Il dato che la rende subito centrale nel programma è la sua eccezionalità: venti opere non sono mai state presentate al pubblico, mentre altre diciassette arriveranno per la prima volta in Italia.

Pordenone apre il 2027 della cultura con Miró in esclusiva mondiale
Pordenone apre il 2027 della cultura con Miró in esclusiva mondiale

La mostra nasce dalla collaborazione con la Fundació Joan Miró di Barcellona ed è stata costruita su misura per Pordenone. La curatela è affidata a Véronique Dupas, mentre la produzione è di Suazes. La promozione è della Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso PromoTurismoFVG, insieme al Comune di Pordenone, con Crédit Agricole Italia come main partner.

Un’apertura che punta fuori dai confini locali

Per la città e per l’intera area provinciale l’operazione ha un peso che va oltre il valore strettamente espositivo. L’avvio del 2027 con un nome come Miró è infatti anche una scelta di posizionamento: attrarre visitatori, accendere l’attenzione nazionale e inserire Pordenone nel circuito delle grandi mostre europee.

Le opere provengono dalla raccolta conservata dalla fondazione catalana, che custodisce una parte essenziale dell’eredità grafica dell’artista. Proprio da questo patrimonio arriva il nucleo più inedito del progetto, con lavori finora mai usciti al pubblico e altri mai visti in Italia.

Secondo quanto illustrato dai promotori, l’appuntamento vuole rappresentare uno dei primi effetti concreti del percorso verso la Capitale della Cultura: non solo un evento simbolico, ma anche una proposta capace di generare movimento attorno alla città, con possibili ricadute per accoglienza, commercio e flussi turistici.

Il percorso espositivo tra poesia, oggetti e materia

Il progetto non si limita a ripercorrere in modo generico la carriera di Miró. L’itinerario si concentra su tre chiavi di lettura precise — poesia, oggetto e materia — per raccontare come l’artista catalano abbia costruito il proprio linguaggio attraversando tecniche e supporti differenti.

Accanto alla grafica trovano spazio pittura, scultura, assemblaggi e libri d’artista. L’idea di fondo è mostrare come, nel lavoro di Miró, i diversi mezzi espressivi non siano compartimenti separati ma parti di una stessa ricerca, in continuo dialogo tra segni, parole, superfici e forme quotidiane trasformate in immagini.

Una sezione guarda al rapporto con la poesia e con gli ambienti d’avanguardia del Novecento, un’altra si concentra sugli oggetti comuni sottratti alla loro funzione ordinaria e rielaborati in chiave creativa. L’ultima parte entra invece nella dimensione più tecnica e materica, con attenzione ai supporti, ai procedimenti di stampa e alla sperimentazione visiva.

Il ruolo della Galleria Harry Bertoia

Ad accogliere la mostra sarà una Galleria Harry Bertoia rinnovata, indicata come uno degli spazi su cui Pordenone intende costruire la propria stagione culturale. L’esposizione su Miró diventa così anche un banco di prova per la struttura, chiamata a ospitare progetti di respiro internazionale.

Nel racconto dell’amministrazione e dei partner coinvolti, questo intervento rappresenta una delle eredità più visibili del percorso verso il 2027. L’obiettivo dichiarato è dare alla città uno spazio adeguato per confrontarsi stabilmente con appuntamenti di alto profilo, non soltanto nell’anno della Capitale ma anche oltre.

Il progetto sarà completato da materiali di approfondimento come fotografie e video, oltre a una colonna sonora originale composta per l’occasione. Un impianto che punta a restituire non solo le opere finite, ma anche il metodo, le influenze e le sperimentazioni che hanno accompagnato il lavoro di Miró.

Le informazioni utili sulla mostra

Joan Miró: la poesia degli oggetti e della materia si terrà alla Galleria Harry Bertoia di Pordenone dal 22 gennaio al 30 maggio 2027. La mostra è promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, tramite PromoTurismoFVG, e dal Comune di Pordenone; la produzione è di Suazes, in collaborazione con la Fundació Joan Miró di Barcellona.

Pordenone apre il 2027 della cultura con Miró in esclusiva mondiale
Pordenone apre il 2027 della cultura con Miró in esclusiva mondiale

La curatela è firmata da Véronique Dupas e il main partner è Crédit Agricole Italia. Per Pordenone sarà il primo grande appuntamento di un anno che punta a usare la cultura come leva di attrazione e come occasione di rilancio per l’intero territorio.

Segui Diario di Pordenone