Pordenone, il Fadiesis Accordion Festival rilancia l’autunno musicale: gran finale al Verdi con Anzovino
La rassegna alla sedicesima edizione coinvolgerà anche altri comuni del territorio e chiuderà il 16 dicembre con una prima assoluta affidata a Gianni Fassetta.
Non sarà soltanto una serie di concerti in città: la nuova edizione del Fadiesis Accordion Festival si presenta come uno dei percorsi musicali più riconoscibili dell’autunno pordenonese, con appuntamenti distribuiti tra ottobre e dicembre 2026 e una rete che guarda anche oltre il capoluogo.
La manifestazione, arrivata alla sedicesima edizione, conferma la fisarmonica come fulcro del programma e sceglie per quest’anno il tema “Connessi”, pensato per raccontare i legami artistici costruiti nel tempo tra musicisti, istituzioni e territori diversi.
Per il pubblico della provincia di Pordenone il festival rappresenta anche un’occasione per seguire una proposta culturale che unisce produzione musicale, collaborazioni locali e apertura verso altre realtà del Friuli Venezia Giulia.
Il momento centrale sarà il 16 dicembre al Teatro Verdi
L’appuntamento più atteso è fissato al Teatro Verdi di Pordenone, dove il 16 dicembre è prevista la prima esecuzione assoluta del nuovo Concerto per fisarmonica, archi e percussioni firmato da Remo Anzovino.
A portarlo in scena sarà Gianni Fassetta insieme a PN3Orchestre, con la direzione di Valter Sivilotti. Si tratta del passaggio conclusivo della rassegna, ma anche di uno degli eventi indicati come più significativi dell’intero cartellone 2026.
La produzione rientra tra i 41 progetti sostenuti dal Comune di Pordenone nel cammino verso il 2027, anno in cui la città sarà Capitale italiana della Cultura.
Una rete che coinvolge anche il territorio
Uno degli elementi che caratterizzano il festival è la sua dimensione diffusa. Accanto agli eventi programmati a Pordenone, il calendario coinvolge infatti anche altri comuni della provincia, oltre a Trieste e Gorizia.
È un’impostazione che rafforza il profilo territoriale della rassegna e che si inserisce nel dialogo culturale più ampio tra Pordenone 2027 e Gorizia, Capitale europea della Cultura 2025.
Durante la presentazione del 6 ottobre, l’assessore alla Cultura Alberto Parigi ha richiamato proprio questa capacità del festival di inserirsi nel sistema culturale locale e di creare rapporti che superano i confini cittadini.
Dal 2011 a oggi, una crescita che guarda anche fuori dall’Italia
Nato a Pordenone nel 2011, il Fadiesis Accordion Festival ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione. Dal 2012 è gemellato con Matera e negli anni ha sviluppato iniziative anche in Slovenia e in Giappone.
Questa traiettoria spiega bene la scelta del titolo dell’edizione 2026: la rassegna prova a tenere insieme radicamento locale e relazioni internazionali, con la fisarmonica come linguaggio comune.
Spazio a giovani musicisti e nuove composizioni
Il festival non si limita all’attività concertistica. Anche per il 2026 resta forte l’attenzione alla formazione, allo studio dello strumento e alla creazione di nuovo repertorio.
L’obiettivo dichiarato è offrire occasioni di crescita ai giovani interpreti e, allo stesso tempo, sostenere nuova musica per fisarmonica, ampliandone le possibilità espressive in ambito contemporaneo.
Alla costruzione del progetto partecipano inoltre realtà musicali del territorio come Accademia d’Archi Arrigoni, Accademia Musicale Naonis e Orchestra da Camera di Pordenone, segno di una filiera culturale locale che continua a lavorare in modo coordinato.
Il calendario accompagnerà quindi tutto l’autunno fino alla serata conclusiva di dicembre, confermando il festival come uno degli appuntamenti culturali più strutturati dell’area pordenonese.