Pordenone, festa per i 40 anni dell’Immaginario Scientifico: ingresso libero per chi è nato nel 1986

L’iniziativa vale fino al 15 giugno 2026 anche nella sede di Torre: accesso gratuito per i coetanei del museo nel suo quarantesimo anniversario.

18 maggio 2026 15:00
Pordenone, festa per i 40 anni dell’Immaginario Scientifico: ingresso libero per chi è nato nel 1986 -
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Una promozione che parla anche a Pordenone accompagna il quarantesimo compleanno dell’Immaginario Scientifico. Chi è nato nel 1986, infatti, può visitare senza biglietto il museo fino al 15 giugno 2026, compresa la sede pordenonese di via Vittorio Veneto, a Torre.

La scelta lega simbolicamente il pubblico all’anno in cui prese forma il progetto da cui sarebbe nato uno dei percorsi più riconoscibili della divulgazione scientifica in regione. L’anniversario è stato ricordato il 18 maggio 2026, quarant’anni dopo l’avvio di quell’esperienza.

Per il territorio pordenonese l’iniziativa ha un valore particolare, perché conferma il ruolo della sede cittadina dentro una storia che non riguarda soltanto Trieste, ma l’intero Friuli Venezia Giulia. Il museo aperto a Pordenone nel 2011 è diventato nel tempo uno dei punti di riferimento regionali per attività educative, visite e percorsi interattivi rivolti a famiglie e scuole.

La tappa di Pordenone nella storia del museo

Se l’origine dell’Immaginario Scientifico risale agli anni Ottanta, l’arrivo a Pordenone rappresenta uno snodo più recente ma ormai consolidato. Dal 2011 la città ospita infatti la seconda sede regionale, inserita in un progetto che ha ampliato la presenza del museo oltre il capoluogo giuliano.

Oggi l’accesso gratuito per i nati nel 1986 riguarda sia Trieste sia Pordenone. Per i visitatori del nostro territorio significa poter entrare nel Museo della Scienza di via Vittorio Veneto 31 senza costi, a patto di appartenere alla stessa annata del museo.

Da un’intuizione internazionale a un’esperienza radicata in regione

Le radici dell’Immaginario Scientifico affondano nel maggio 1986, quando a Parigi fu inaugurata la mostra multimediale “Imaginaire Scientifique”, inserita nella rassegna “Trouver Trieste”. L’idea era legata al fisico Paolo Budinich, figura centrale del Sistema Scientifico Triestino.

Fin dall’inizio il progetto si mosse fuori dagli schemi del museo tradizionale. Il pubblico poteva esplorare contenuti attraverso postazioni ipertestuali, i cosiddetti “computer libro”, scegliendo percorsi personali invece di seguire una visita rigidamente lineare.

Quel modello, ispirato anche all’esperienza dell’Exploratorium di San Francisco, si sviluppò poi in Italia. Dopo i passaggi a Napoli e Milano, nel 1988 l’Immaginario Scientifico approdò a Trieste, dove sarebbe diventato il primo nucleo di museo scientifico interattivo del Paese.

Le sedi coinvolte nell’anniversario

Attualmente il polo triestino si trova nel Magazzino 26 del Porto Vecchio e propone ambienti multimediali, installazioni da sperimentare direttamente, un planetario e spazi dedicati alle scienze applicate e alle eccellenze produttive del territorio. Resta inoltre centrale la sezione “Imaginaire Scientifico”, che conserva il legame con le origini del progetto.

Accanto a Trieste c’è appunto Pordenone, con la sede di Torre, che partecipa alla celebrazione del quarantennale. L’iniziativa è semplice: chi è nato nel 1986 può entrare gratuitamente fino al 15 giugno 2026, condividendo con il museo lo stesso anno di nascita.

Per la realtà pordenonese è anche un’occasione per riportare l’attenzione su uno spazio che da anni avvicina il pubblico alla scienza con strumenti interattivi e attività pensate per rendere i contenuti accessibili. Il compleanno dell’Immaginario Scientifico, in questo senso, non è soltanto una ricorrenza: è un invito concreto a tornare a visitarlo anche qui, in città.

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