Pordenone, inchiesta su centinaia di cessioni di droga: un uomo ai domiciliari

L’indagine della Guardia di Finanza partita da un controllo sul territorio ha portato a ricostruire 575 episodi tra cocaina e hashish. Contestato anche il coinvolgimento di minorenni.

19 ottobre 2026 09:31
Pordenone, inchiesta su centinaia di cessioni di droga: un uomo ai domiciliari -
Condividi

Un’indagine nata da un controllo mirato nel Pordenonese ha portato a una misura cautelare disposta dal Gip del Tribunale di Pordenone: un cittadino di origine afgana è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nell’ambito di un’inchiesta su un presunto giro di stupefacenti.

Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, l’attività di spaccio avrebbe avuto carattere continuativo e avrebbe interessato in particolare cocaina e hashish. Il quadro accusatorio comprende complessivamente 575 cessioni che gli investigatori ritengono avvenute nel territorio provinciale.

A pesare sono anche due profili specifici contestati dagli inquirenti: la vendita di droga a un ragazzo minorenne e l’asserito utilizzo della fidanzata, anche lei minorenne, in alcune consegne.

Il provvedimento del giudice dopo gli approfondimenti

La misura cautelare è arrivata su richiesta della Procura della Repubblica, al termine degli accertamenti eseguiti dai finanzieri del Gruppo di Pordenone. Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto gli elementi raccolti sufficienti per disporre i domiciliari con controllo elettronico.

Per la provincia di Pordenone si tratta di un altro intervento che si inserisce nell’attività di contrasto al piccolo e medio spaccio, tema che da tempo resta sotto osservazione da parte delle forze dell’ordine nei diversi centri del territorio.

Da un singolo scambio all’inchiesta

La vicenda ha avuto origine durante un servizio di controllo contro i traffici illeciti. In quella occasione i militari hanno fermato l’uomo mentre, secondo l’accusa, stava cedendo stupefacente a un acquirente.

Il riscontro immediato aveva portato al recupero di un involucro in possesso del cliente. Addosso all’indagato, invece, erano stati trovati 100 euro in contanti e altri cinque involucri, per un totale di 5,1 grammi di cocaina.

La successiva perquisizione domiciliare aveva poi consentito di rinvenire altri 4.110 euro, ritenuti dagli investigatori collegati all’attività di spaccio. Il sequestro complessivo era stato quindi di 6,1 grammi di cocaina e 4.210 euro, con una prima denuncia a piede libero.

Le quantità ricostruite dagli investigatori

Solo in un secondo momento, attraverso pedinamenti, osservazioni, controlli, analisi dei tabulati telefonici e dichiarazioni raccolte da diversi acquirenti abituali, l’inchiesta ha assunto contorni più ampi.

In base alla ricostruzione investigativa, all’uomo vengono attribuite 158 cessioni di hashish, per un quantitativo stimato in 2,108 chilogrammi, e 417 episodi relativi alla cocaina, per un totale di 655 grammi. Si tratta di numeri che riguardano la ricostruzione degli episodi contestati e che vanno distinti dalla droga materialmente sequestrata durante il primo controllo.

Il procedimento, va ricordato, è ancora nella fase preliminare. Le accuse dovranno essere verificate nel corso dell’iter giudiziario e l’eventuale responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con una decisione definitiva, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Segui Diario di Pordenone