Pordenone nel dibattito sui valichi: Conficoni chiede di archiviare i controlli con la Slovenia

Il consigliere regionale del Pd torna sul tema dopo le parole di Piantedosi: priorità ai confini esterni dell’Ue e più risorse per la sicurezza nelle città.

A cura di Web Team Web Team
22 settembre 2026 20:33
Pordenone nel dibattito sui valichi: Conficoni chiede di archiviare i controlli con la Slovenia -
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Il tema delle frontiere torna a toccare da vicino anche Pordenone, che nelle scorse settimane ha ospitato un confronto istituzionale dedicato proprio ai rapporti tra Italia, Croazia e Slovenia. In questo quadro si inserisce la presa di posizione del consigliere regionale del Pd Nicola Conficoni, che sollecita il superamento dei controlli tra Italia e Slovenia.

L'esponente dem interviene dopo le dichiarazioni del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, pronunciate in occasione del vertice con i ministri dell'Interno di Italia, Croazia e Slovenia. Per Conficoni, il punto politico resta lo stesso: i controlli alle frontiere interne non sarebbero più la risposta da privilegiare.

Il richiamo dopo tre anni di sospensione di Schengen

A tre anni dal ripristino delle verifiche sul confine tra i due Paesi, Conficoni sostiene che sia arrivato il momento di chiudere quella fase. La sua lettura è netta: continuare su questa linea significherebbe insistere su un'impostazione che non affronta il problema alla radice.

Secondo il consigliere regionale, l'attenzione dovrebbe spostarsi con decisione sul presidio delle frontiere esterne dell'Unione europea. È questo, nella sua valutazione, il terreno su cui concentrare gli sforzi, lasciando invece liberi i passaggi interni tra Stati membri.

La critica al Governo

Nel suo intervento, Conficoni accusa il centrodestra di usare il dossier confini con un approccio che definisce propagandistico. Il riferimento è alle posizioni espresse dal Governo e, più in generale, alla linea portata avanti in questi anni sul fronte della sicurezza legata ai valichi.

Il consigliere cita anche il vicepremier Antonio Tajani e contesta il fatto che solo adesso, a suo giudizio, venga riconosciuta la centralità del rafforzamento dei confini esterni europei. Da qui la richiesta di abbandonare quella che considera una strumentalizzazione politica del tema.

Cosa cambierebbe per il territorio

Nel ragionamento di Conficoni, la fine dei controlli tra Italia e Slovenia permetterebbe di liberare uomini e mezzi da destinare ad altri ambiti. In particolare, indica la sicurezza urbana come uno dei settori che potrebbero beneficiare di una diversa distribuzione delle risorse.

Per una realtà come quella pordenonese, già coinvolta nel confronto istituzionale sul nodo dei confini, la discussione non resta quindi soltanto diplomatica o nazionale. Il tema riguarda anche l'organizzazione dei presidi e il modo in cui impiegare le forze disponibili sul territorio.

La posizione del consigliere Pd si riassume in una richiesta politica precisa: archiviare i controlli interni tra Italia e Slovenia e spostare il baricentro dell'azione europea e nazionale sui confini esterni dell'Unione. Un passaggio che, secondo Conficoni, consentirebbe di rendere più coerente anche la gestione della sicurezza a livello locale.

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