Pordenone investe sull’ambiente: via libera al nuovo Ecocentro da 1,8 milioni | VIDEO

Pordenone avvia la progettazione del nuovo Ecocentro in via delle Crede: 1,8 milioni dalla Regione e lavori conclusi nel 2027.

23 febbraio 2026 16:22
Pordenone investe sull’ambiente: via libera al nuovo Ecocentro da 1,8 milioni | VIDEO -
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PORDENONE - Il Comune di Pordenone, insieme alla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, annuncia l’avvio della fase di progettazione del nuovo Ecocentro in via delle Crede, dopo il completamento dell’iter urbanistico in Consiglio Comunale. A parlarne quest’oggi in Municipio il sindaco Alessandro Basso, l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro e l’assessore comunale all’Ambiente Mattia Tirelli.

«Il nuovo Ecocentro – spiega Tirelli – sarà finanziato con un contributo regionale di 1,8 milioni di euro e faciliterà il conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini, rendendo ancora più efficiente il sistema di raccolta differenziata attivo in città. Con una percentuale che supera l’85%, Pordenone si conferma infatti leader in regione e tra le realtà più virtuose a livello nazionale. Questo impianto avveniristico – continua Tirelli – sarà realizzato secondo le più moderne tecniche costruttive in via delle Crede, in una posizione baricentrica e in prossimità all’autostrada A28. Si svilupperà su un’area comunale di 4.000 metri quadrati e sarà di oltre 3 volte superiore all’attuale, ormai inadeguato alle esigenze degli utenti».

La scelta di realizzare il nuovo Centro in via delle Crede presenta un duplice beneficio ambientale: da un lato rafforza ulteriormente il percorso di sostenibilità di Pordenone, migliorando la qualità e l’efficacia della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, dall’altro andrà ad occupare un’area attualmente in fase di bonifica, non destinabile ad altri utilizzi. Si tratta quindi di un intervento che non comporta consumo di nuovo suolo, ma che valorizza sotto il profilo ambientale uno spazio precedentemente privo di funzione strategica.

Il nuovo Ecocentro sarà costituito da una struttura sopraelevata dedicata al conferimento dei rifiuti, con entrata e uscita separate, e verrà dotato di una viabilità interna concepita per gestire i picchi di affluenza settimanale. L’iter progettuale interesserà tutto il 2026 in modo che i lavori di realizzazione vedano l’inizio e la conclusione nel 2027, anno in cui Pordenone sarà Capitale della Cultura. Un’occasione in più nella quale la nostra città potrà consolidare il proprio ruolo di ambasciatrice della sostenibilità ambientale.

«L’iter di questo progetto – ricorda l’assessore regionale Scoccimarro – è nato alcuni anni fa con l’allora consigliere regionale Basso, oggi sindaco di Pordenone. È bello lavorare con questa città – ammette Scoccimarro – perché i progetti che qui vengono pensati, trovano poi una realizzazione concreta. Quello di Pordenone è sempre un esempio virtuoso nella tutela del territorio. Tengo a sottolineare che tale progetto non dev’essere considerato una semplice “discarica”, ma piuttosto un’opera che risponde alle necessità dei cittadini e potenzia l’ottima raccolta differenziata che viene condotta in città. Incentiva inoltre il recupero di materiali ingombranti, di scarti vegetali, di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, di pile e batterie, e la Regione abbraccia questa politica che si muove nella direzione della tutela del territorio, dell’ambiente e delle acque».

Il Sindaco Alessandro Basso ha evidenziato come, nell’ambito delle politiche ambientali «non servono bandiere da sventolare in piazza ma è necessario lavorare quotidianamente con impegno. Questo progetto è frutto di un percorso durato quasi 10 anni e di un “garbato pressing” in Regione che, alla fine, ci ha consentito di ottenere il finanziamento per la sua realizzazione. Non è stato facile, ma ci siamo riusciti e ringrazio per questo l’assessore Scoccimarro. Sono molto orgoglioso di tale progetto che mi ha coinvolto, prima come consigliere regionale e ora come sindaco. In questi ultimi anni Pordenone ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali riguardo alle buone pratiche di riciclo, da “Comune riciclone” ad “Amico della sostenibilità ambientale”: premi che fanno di Pordenone una delle punte di diamante su scala nazionale in fatto di opere a difesa dell’ambiente. Parlando di porta-a-porta – conclude il primo cittadino – dobbiamo ammettere che la decisione di passare a questo nuovo sistema è stata una scelta difficile e coraggiosa. Ma oggi si rivela il sistema vincente nella gestione dei rifiuti, per il benessere dell’ambiente e dell’intera comunità».

Una volta completato, l’Ecocentro di via delle Crede consoliderà la rete dei centri di raccolta gestiti da Gea S.p.A., insieme alle strutture di Roveredo in Piano e Cordenons, rispondendo in maniera completa alle richieste dall’utenza.

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