Pordenone, open day Protezione Civile: studenti in prima linea tra droni e mezzi operativi

Open day della Protezione Civile a Pordenone: studenti coinvolti tra mezzi, droni e formazione sulle emergenze.

21 marzo 2026 18:49
Pordenone, open day Protezione Civile: studenti in prima linea tra droni e mezzi operativi -
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PORDENONE – Una giornata all’insegna della formazione, della scoperta e della cittadinanza attiva. Si è svolto con grande partecipazione il terzo open day della Protezione Civile di Pordenone, che ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto Mattiussi Pertini, accolti dai volontari nella sede locale per un’esperienza diretta nel mondo della gestione delle emergenze.

L’iniziativa, sostenuta dal Comune e dal gruppo comunale, punta a creare un legame concreto tra istituzioni e nuove generazioni, avvicinando i giovani a una realtà fondamentale per la sicurezza del territorio. Un percorso educativo che si inserisce nel più ampio contesto delle attività dedicate alla crescita culturale e sociale del Friuli Venezia Giulia, come dimostrano anche eventi e iniziative rivolte ai cittadini e agli studenti in tutta la regione.

Quattro classi dell’istituto pordenonese hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva, accompagnati da volontari “tutor” e funzionari comunali. I ragazzi hanno potuto salire sui mezzi operativi, conoscere da vicino le attrezzature utilizzate nelle emergenze e scoprire le tecnologie più avanzate, come l’impiego dei droni nelle attività di monitoraggio e soccorso.

Un’occasione preziosa per comprendere il funzionamento della macchina della Protezione Civile e per sviluppare una maggiore consapevolezza del ruolo dei volontari, sempre pronti a intervenire in situazioni critiche. L’entusiasmo dimostrato dagli studenti conferma l’efficacia di un progetto che guarda anche al futuro, considerando che molti partecipanti sono già in età di reclutamento.

 Terzo open day della Protezione Civile di Pordenone
Terzo open day della Protezione Civile di Pordenone

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato l’assessore comunale alla Protezione Civile Mattia Tirelli, che ha definito questi appuntamenti un “ponte fondamentale” tra istituzioni e giovani. Il coinvolgimento attivo degli studenti rappresenta infatti un segnale positivo per il futuro del gruppo comunale, alimentando interesse e partecipazione.

Un approccio che richiama altre esperienze di sensibilizzazione e partecipazione sul territorio, dove il rapporto tra cittadini e istituzioni viene rafforzato attraverso eventi e progetti condivisi, come accade anche nelle iniziative culturali e formative diffuse in regione, tra cui le Giornate FAI di Primavera 2026.

L’edizione di quest’anno assume un valore ancora più significativo perché si inserisce nel contesto del 50° anniversario del terremoto del Friuli, evento che ha segnato profondamente la storia del territorio e ha contribuito alla nascita della Protezione Civile moderna.

Proprio per onorare questa ricorrenza, i volontari di Pordenone stanno organizzando per la fine di settembre una grande esercitazione sismica, che coinvolgerà scuole, cittadini e associazioni. L’obiettivo è trasformare la memoria in prevenzione concreta, rafforzando la preparazione della comunità di fronte a possibili emergenze.

Un impegno che si inserisce in un contesto regionale sempre più attento alla sicurezza e alla prevenzione, temi centrali anche nel dibattito pubblico e nelle cronache quotidiane, come dimostrano gli episodi legati alla gestione delle emergenze sul territorio raccontati nelle notizie locali, tra cui interventi e situazioni critiche come incidenti e soccorsi nel Nordest.

“Fare memoria non basta, bisogna trasformare il ricordo in consapevolezza attiva”, ha sottolineato Tirelli, evidenziando come l’esercitazione prevista rappresenterà un momento fondamentale per l’intera comunità. Sarà un’occasione per formare i cittadini, testare le capacità operative e dimostrare sul campo la preparazione dei volontari.

La Protezione Civile di Pordenone si conferma così un punto di riferimento per il territorio, capace di coniugare competenza, dedizione e spirito di servizio. L’open day rappresenta non solo un momento informativo, ma anche un’opportunità concreta per costruire una cultura della prevenzione e della solidarietà, coinvolgendo le nuove generazioni in un percorso che guarda al futuro con responsabilità e partecipazione.

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