Ortogiardino e Cucinare chiudono col record: oltre 60 mila visitatori a Pordenone | FOTO

Ortogiardino e Cucinare chiudono a Pordenone con oltre 60 mila ingressi e un record di pubblico.

15 marzo 2026 17:30
Ortogiardino e Cucinare chiudono col record: oltre 60 mila visitatori a Pordenone | FOTO -
Condividi

PORDENONE – Si chiude con un record di visitatori l’edizione 2026 dell’abbinata Ortogiardino-Cucinare, che per nove giorni ha trasformato la Fiera di Pordenone in uno dei poli fieristici più frequentati del Nordest. La 45ª edizione di Ortogiardino, salone dedicato a floricoltura e orticoltura, insieme al 12° Cucinare, il salone dell’enogastronomia di qualità, ha superato i 60 mila ingressi complessivi, facendo segnare un +15% rispetto al 2025.

Determinante è stato anche il grande afflusso registrato nell’ultimo fine settimana, con oltre 20 mila presenze, mentre durante tutta la manifestazione si sono viste numerose comitive organizzate, comprese quelle provenienti da Slovenia, Croazia e Austria, per un totale di oltre 4 mila persone dall’estero soltanto nell’ultimo weekend. Un dato che conferma la forte capacità attrattiva della manifestazione anche oltre i confini regionali.

Ortogiardino si conferma uno degli appuntamenti più attesi per chi, con l’arrivo della bella stagione, vuole rinnovare giardini, terrazzi, balconi e spazi interni con piante, fiori, arredi e soluzioni per la casa. La formula “due fiere in una”, ormai consolidata, ha rafforzato ulteriormente il richiamo del pubblico, fondendo il mondo green con quello del gusto e dell’artigianato di qualità.

La manifestazione ha richiamato migliaia di visitatori anche in giornate di forte movimento nella zona fieristica, già molto frequentata in queste settimane, come dimostra anche il recente episodio dei due pedoni investiti davanti alla Fiera di Pordenone durante Ortogiardino, segno di quanto l’area sia stata centrale nella vita cittadina in questi giorni.

Tra i fattori decisivi del successo c’è stata proprio la contemporaneità con Cucinare, ospitato nei padiglioni 5bis e 5ter, dove circa 80 espositori hanno presentato eccellenze delle filiere agroalimentari locali e nazionali. Particolare attenzione è stata riservata anche ai piccoli produttori e agli artigiani di nicchia.

Tra le aree più apprezzate, lo spazio Io Sono FVG, organizzato da Promoturismo FVG e Fondazione Agrifood FVG, ha valorizzato aziende attente alla sostenibilità e all’origine regionale delle produzioni. Molto seguita anche l’area Pordenone With Love, che ha raccolto imprese legate a Confcooperative e Unione Artigiani di Pordenone con una proposta che ha spaziato tra prodotti artigianali, birra, coltelli e oggettistica legata al mondo della cucina.

Il tema della valorizzazione del territorio e delle sue produzioni resta centrale anche in altre iniziative del Friuli Venezia Giulia, come dimostra ad esempio il successo della Festa regionale del vino friulano inaugurata a Bertiolo, altro evento che punta su identità, filiere locali e promozione del territorio.

Cuore pulsante di Cucinare è stata l’Arena Pordenone with Love, nel padiglione 5-ter, dove nei nove giorni di manifestazione si sono susseguiti oltre 30 eventi, quasi tutti esauriti già in fase di prenotazione. Il pubblico ha partecipato a show cooking, degustazioni di vini e birre, masterclass di cucina, presentazioni di libri e altri appuntamenti che hanno reso l’esperienza fieristica ancora più ricca e coinvolgente.

Tra i momenti più seguiti della giornata conclusiva, la Pasqua raccontata attraverso i suoi dolci simbolo, con la colomba e l’uovo di cioccolato protagonisti di un evento animato dai pasticceri dell’associazione Etica del Gusto, tra profumi, lavorazioni artigianali e curiosità molto apprezzate dal pubblico.

Il presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti ha commentato con soddisfazione il risultato dell’edizione 2026, ringraziando collaboratori ed espositori per il contributo dato alla riuscita dell’evento.

Secondo Pujatti, il grande afflusso di pubblico conferma il valore di una manifestazione che mette al centro produzioni capaci di rappresentare il territorio: agroalimentare, floricoltura, vivaismo e artigianato di qualità. Ha inoltre sottolineato come l’abbinata tra Ortogiardino e Cucinare si confermi un appuntamento molto atteso, capace di richiamare visitatori anche dall’estero, che in questi giorni hanno frequentato con piacere anche il centro storico di Pordenone.

La città, intanto, continua a vivere una fase di forte attenzione verso servizi e famiglie, come racconta anche l’inaugurazione del nuovo asilo Farfabruco a Pordenone con il raddoppio dei posti disponibili, altro segnale di un territorio in movimento.

Nella giornata conclusiva si è svolta anche la premiazione del 12° Festival dei Giardini, ospitata presso lo stand dello sponsor Banca Intesa Sanpaolo al padiglione 5. Il concorso, diretto dall’architetta Giovanna Bellotto, aveva come tema “Paesaggio consapevole. Dall’obiettivo all’anima”, invitando i progettisti a realizzare un giardino concepito come una scena perfetta da fotografare, in un percorso tra prospettive, autenticità e consapevolezza.

La giuria tecnica e il pubblico hanno premiato i seguenti progetti:

Premio miglior progetto: Camera Picta, progettato dall’architetta Silvia Fracassi e dall’architetta Laura Castenetto, realizzato da Ecosistema Poletto Piante di Poletto Gianfranco.

Premio migliore qualità: Paesaggio interiore – Un giardino che insegna a guardare, progettato dall’architetto Paolo Biscontin e realizzato da Azienda Agricola Vivai Lino Pivetta di Pivetta D.&C.

Premio del pubblico – primo classificato: Libere Emozioni, progettato e realizzato da Il Vostro Verde di Massimiliano Segato. Secondo posto per Camera Picta e terzo per Paesaggio interiore – Un giardino che insegna a guardare.

Pordenone Fiere ha inoltre assegnato una menzione d’onore alla dottoressa agronoma Claudia Pavoni, professionista presente in tutte e dodici le edizioni del Festival e autrice, in questa edizione, di un giardino ritenuto particolarmente coerente con il tema del concorso.

Archiviata l’edizione record di Ortogiardino e Cucinare, Pordenone Fiere guarda già alle prossime manifestazioni. Dopo lo smantellamento dei giardini, i riflettori si accenderanno di nuovo dal 27 al 29 marzo con Ecocasa, evento dedicato all’edilizia sostenibile, alla ristrutturazione e al risparmio energetico, ospitato nei padiglioni 7, 8 e 9. Il 28 e 29 marzo, invece, nei padiglioni dell’ala sud 1, 2 e 3 si terrà la prima edizione di Pet Show Nordest, dedicata al mondo animale e organizzata insieme alla Fiera di Cremona.

Il bilancio finale, dunque, consegna a Pordenone un’edizione da record, con numeri in crescita, una forte partecipazione internazionale e una conferma netta: l’abbinata Ortogiardino-Cucinare resta uno degli eventi di pubblico più forti e riconoscibili del calendario fieristico del Nordest.

FOTO GALLERY

Segui Diario di Pordenone