Infarto fatale, Paolo Marani trovato morto in casa da uno dei due figli: chi era la vittima

Paolo Marani, 60 anni, dipendente dell’Agenzia delle Entrate di Pordenone, trovato morto in casa dopo un malore.

05 gennaio 2026 12:58
Infarto fatale, Paolo Marani trovato morto in casa da uno dei due figli: chi era la vittima -
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PORDENONE – Un malore improvviso lo ha colto nella sua abitazione del capoluogo, spezzando la vita di Paolo Marani, 60 anni, dipendente della Agenzia delle Entrate. A trovarlo senza vita è stato uno dei figli, che ha immediatamente lanciato l’allarme contattando il 112.

I soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine

La chiamata è partita nella giornata di sabato, quando i figli Federico e Filippo, non riuscendo a mettersi in contatto con il padre, si sono recati nella sua abitazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari dell’ambulanza dell’ospedale Santa Maria degli Angeli e i carabinieri di Pordenone, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile: il cuore di Paolo Marani aveva già smesso di battere. Secondo una prima ricostruzione, la causa del decesso sarebbe un infarto. Il recupero della salma è stato affidato alle onoranze funebri Prosdocimo.

Il ricordo degli amici e dei colleghi

La notizia ha colpito profondamente colleghi e amici. Tra i primi messaggi di cordoglio, quello di Ferdinando Parigi, che ha affidato a poche parole il saluto a un amico: «Paolo Marani, amico di sempre, bravo ragazzo, persona onesta, colonna, ci ha lasciati. Non ho parole». Un ricordo che restituisce l’immagine di una persona stimata e benvoluta, dentro e fuori dall’ambiente di lavoro.

La vita e il lavoro all’Agenzia delle Entrate

Paolo Marani lavorava nella sede cittadina dell’Agenzia delle Entrate, all’interno del Centro direzionale Galvani. Si occupava del settore riscossioni ed era apprezzato dai colleghi per la competenza professionale e per le qualità umane. Un punto di riferimento quotidiano per chi condivideva con lui l’attività lavorativa.

La famiglia e l’ultimo saluto

Il sessantenne lascia l’ex compagna, la sorella Barbara, il fratello Matteo, la madre Barbara e, soprattutto, i due figli Federico e Filippo, che hanno provato a contattarlo prima della tragica scoperta.
La data dei funerali non è stata ancora fissata: verrà comunicata dopo il completamento delle formalità burocratiche necessarie per l’ultimo saluto.

Le parole dei figli

Profondo il dolore dei figli, che hanno voluto ricordare il padre con un messaggio carico di affetto: «Sarai per sempre il più felice dei nostri ricordi». Un addio che racchiude l’amore e la gratitudine per un padre strappato troppo presto alla sua famiglia e alla comunità di Pordenone.

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