Sms truffa sulla TARI, l’allarme di GEA: «Non rispondete e non chiamate quei numeri»

GEA avvisa i cittadini di Pordenone: in circolazione sms truffa sulla TARI. Ecco come riconoscerli e cosa fare subito.

14 aprile 2026 12:34
Sms truffa sulla TARI, l’allarme di GEA: «Non rispondete e non chiamate quei numeri» -
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PORDENONE – Nuovo allarme sul fronte delle truffe via cellulare. GEA ha segnalato la diffusione di sms ingannevoli che fanno riferimento a presunte anomalie o irregolarità nella posizione TARI, invitando i destinatari a contattare numeri telefonici indicati nel messaggio per effettuare verifiche o per evitare possibili conseguenze amministrative.

L’azienda ha chiarito in modo netto che questi messaggi non provengono da GEA e che si tratta quindi di comunicazioni fraudolente, rispetto alle quali è necessario mantenere la massima prudenza. Proprio per questo motivo è stato rivolto un invito diretto alla cittadinanza affinché non venga dato seguito al contenuto degli sms e non siano condivisi dati personali, informazioni sensibili o recapiti.

Secondo quanto precisato, i testi inviati ai cittadini fanno leva su formule che puntano a generare preoccupazione immediata, parlando di controlli, verifiche urgenti o possibili “aggravamenti” della posizione legata alla tassa sui rifiuti. Un meccanismo ormai noto, che punta a spingere le persone a reagire in fretta senza verificare l’autenticità della comunicazione.

GEA ribadisce che non usa sms per questo genere di avvisi e che non chiede di telefonare a numerazioni indicate nei messaggi per gestire pratiche relative alla TARI. Si tratta di un passaggio importante, utile a distinguere i tentativi di raggiro dalle modalità reali con cui vengono trasmesse le informazioni agli utenti.

L’azienda sottolinea infatti che le comunicazioni ufficiali arrivano soltanto attraverso lettera, PEC e i consueti canali istituzionali, vale a dire il sito internet ufficiale, la pagina Facebook e l’app MyGEA. Qualsiasi messaggio che si discosti da queste modalità deve quindi essere considerato con particolare sospetto.

L’appello rivolto ai cittadini è molto chiaro: non rispondere, non richiamare i numeri riportati nel testo e non fornire alcun dato personale. In situazioni come queste, la rapidità nel riconoscere il tentativo di truffa può evitare conseguenze spiacevoli, soprattutto quando i malintenzionati cercano di ottenere informazioni utili per ulteriori raggiri.

L’avviso arriva in un momento in cui cresce l’attenzione sui tentativi di frode che sfruttano il nome di enti, aziende pubbliche o gestori di servizi per apparire credibili. Per questo diventa fondamentale fare riferimento soltanto ai contatti verificati e ai canali ufficiali, seguendo con attenzione anche gli aggiornamenti pubblicati nelle notizie dal territorio di Pordenone, nelle iniziative locali dedicate ai cittadini, nelle informazioni di pubblica utilità dal Friuli e negli aggiornamenti sul territorio nordestino.

Per chi avesse dubbi o necessitasse di chiarimenti, resta attivo il numero verde 800 50 10 77, indicato da GEA come riferimento ufficiale per ottenere informazioni corrette e verificare qualsiasi comunicazione relativa alla TARI.

La raccomandazione finale è semplice ma decisiva: davanti a messaggi sospetti che parlano di tasse, irregolarità o urgenze da risolvere, è sempre bene fermarsi, controllare la fonte e affidarsi esclusivamente ai canali istituzionali ufficiali.

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