Pordenone, studenti all’Auditorium Concordia per il gran finale di “Crescere con lo sport”
Conclusione pubblica per il percorso promosso dal Comune: oltre 300 ragazzi coinvolti tra scuole, impianti sportivi, testimonial e dimostrazioni sul palco.
La chiusura è arrivata sul palco dell’Auditorium Concordia, ma il cuore del progetto è stato il cammino fatto nei mesi scorsi tra scuole e impianti cittadini. A Pordenone più di 300 studenti delle primarie e delle secondarie di primo grado hanno partecipato all’appuntamento conclusivo di “Crescere con lo sport”, iniziativa che punta ad avvicinare i ragazzi alla pratica sportiva attraverso esperienze dirette.
L’incontro finale ha riunito alunni, insegnanti e organizzatori in una mattinata costruita come momento di restituzione pubblica del lavoro svolto. Il progetto viene portato avanti dal Comune di Pordenone tramite gli assessorati all’Istruzione e allo Sport, con la collaborazione della sezione pordenonese dell’Associazione Veterani dello Sport guidata da Gianluigi Degan e con il coordinamento organizzativo di Paola Zelanda.
Un percorso tra discipline e impianti della città
Per i bambini delle elementari non si è trattato di un’attività solo teorica. Il programma li ha accompagnati nei luoghi dove le varie discipline si allenano e si praticano ogni giorno, offrendo un contatto concreto con ambienti, strumenti e tecnici.
Nel tragitto del progetto i ragazzi hanno potuto conoscere realtà diverse: dai campi da golf al velodromo Bottecchia, passando per il tennis e le prove legate al triathlon. L’idea è quella di allargare gli orizzonti e far emergere curiosità che, con il tempo, potrebbero diventare una scelta stabile.
Il valore educativo richiamato dal Comune
Nel corso della mattinata è intervenuto anche l’assessore all’Istruzione Pietro Tropeano, che ha sottolineato il significato formativo dell’attività sportiva durante gli anni della crescita. Nel suo messaggio agli studenti ha insistito sull’importanza di coltivare una disciplina nel tempo, come occasione per imparare relazioni, regole e rispetto.
Tropeano ha evidenziato anche un altro aspetto: lo sport, oltre al risultato, abitua a misurarsi con vittorie e sconfitte, aiutando i più giovani a sviluppare equilibrio e capacità di ripartire. Un investimento, ha ricordato, che ricade non solo sui singoli ragazzi ma sull’intera comunità.
Ospiti, dimostrazioni e sport paralimpico
La parte finale dell’evento ha dato spazio a testimonial e performance pensate per coinvolgere il pubblico degli studenti. Tra gli ospiti Beatrice Cal, chiamata a portare il suo contributo sul fronte dello sport paralimpico, e Daniele Molmenti, campione olimpico della canoa e volto molto noto in città.
Presente anche il maestro Liu Yuwei insieme ai suoi giovani atleti di arti marziali. Accanto agli interventi, la mattinata ha proposto momenti dimostrativi e spettacoli di danza che hanno accompagnato la conclusione della manifestazione.
Per Pordenone l’iniziativa conferma una linea già avviata da alcuni anni: mettere in contatto i più giovani con lo sport non solo come attività extrascolastica, ma come esperienza educativa concreta, capace di lasciare tracce ben oltre la giornata finale al Concordia.