Pordenonese, strade e cantieri: Barbeano e Roveredo-San Quirino tra le opere chiave di Fvg Strade
Bilancio 2025 in attivo per la società regionale. Nel territorio pordenonese restano centrali la bretella di Barbeano e il recupero dell’ex pista carri.
Per il Pordenonese, il punto più concreto che emerge dal bilancio 2025 di Fvg Strade riguarda le opere già messe in agenda sul territorio: dalla bretella di Barbeano alla riqualificazione dell’ex pista carri tra Roveredo in Piano e San Quirino. Interventi che pesano sia sul traffico locale sia sulla tenuta della rete viaria dell’area vasta.
Il consuntivo della società in house della Regione è stato approvato a Trieste durante l’assemblea ordinaria e si è chiuso con un risultato positivo pari a 777.904 euro. Un dato che accompagna una programmazione ampia, con lavori aperti o inseriti nelle fasi di progettazione in diverse zone del Friuli Venezia Giulia.
Le opere che interessano più da vicino il territorio
Tra i cantieri indicati come più significativi c’è la bretella di Barbeano, opera dal valore superiore a 36 milioni di euro. Per l’area pordenonese rappresenta uno degli interventi più rilevanti sul piano della mobilità, per l’impatto atteso sulla circolazione e sui collegamenti locali.
Nello stesso elenco compare anche il progetto sull’ex pista carri fra Roveredo in Piano e San Quirino, con un investimento oltre i 12 milioni di euro. Si tratta di un altro tassello importante per una zona dove il tema delle connessioni stradali continua a incidere sulla vita quotidiana di residenti, pendolari e attività economiche.
Bilancio in utile e rete regionale da gestire
Fvg Strade amministra una rete di quasi 1.300 chilometri distribuiti in regione, compresi 130 chilometri di percorsi ciclabili. La società, presieduta da Simone Bortolotti, conta su circa 180 addetti e ha annunciato un rafforzamento dell’organico nel prossimo biennio.
Il numero dei cantieri attualmente in essere arriva a 105, considerando sia le opere già partite sia quelle che si trovano in fase progettuale. È un quadro che restituisce la dimensione operativa della partecipata regionale, chiamata a seguire manutenzioni, adeguamenti e nuove infrastrutture.
Le indicazioni emerse dall’assemblea di Trieste
All’incontro ha preso parte anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha rimarcato il ruolo della società nella trasformazione delle risorse pubbliche in interventi concreti sulla viabilità. Il riferimento è sia alla sicurezza ordinaria delle strade sia alla gestione dei flussi in occasione di eventi di grande richiamo.
Tra i temi citati c’è anche l’organizzazione viaria legata al passaggio del Giro d’Italia, appuntamento che richiede un lavoro puntuale sul fronte della circolazione. Nelle dichiarazioni rese a margine, Zilli ha inoltre espresso un ringraziamento al presidente, al consiglio di amministrazione, al collegio sindacale e al personale tecnico impegnato nei cantieri più complessi.
Lo sguardo sui prossimi interventi
Nel cronoprogramma illustrato durante l’assemblea rientra anche il ponte sul Fella, per il quale la consegna dei lavori è prevista entro l’inizio del 2027. È uno degli interventi inseriti nel pacchetto delle opere considerate strategiche a livello regionale.
Per i prossimi anni, la Regione ha confermato l’intenzione di continuare a destinare fondi alla sicurezza stradale e alla tutela del territorio, con attenzione particolare a ponti e viadotti. Per il Pordenonese, questo significa restare dentro una stagione di cantieri che riguarda non solo la manutenzione, ma anche il ridisegno di alcuni collegamenti considerati cruciali.