Cure dentali, famiglie sotto pressione anche a Pordenone: cresce la prevenzione
Polodent, con studi tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, punta su diagnosi precoce e cure conservative.
UDINE - Nel Nordest cresce l’attenzione per la salute orale, ma il costo delle cure resta un nodo per molte famiglie. Secondo i dati citati da Polodent, in Italia la quota di cittadini che sceglie prevenzione e profilassi professionale è salita dal 63% al 74%, mentre quasi il 60% delle famiglie dichiara difficoltà economiche nell’affrontare le spese sanitarie private. In questo scenario, il gruppo di studi dentistici attivo tra Friuli Venezia Giulia e Veneto punta su diagnosi precoce, terapie conservative e piani di cura più accessibili.
Il modello proposto dalla realtà guidata dal dott. Fabio Boscolo mette al centro la salvaguardia del dente naturale, in alternativa a interventi invasivi o a soluzioni protesiche anticipate. L’indicazione, spiegano dagli studi, è intervenire il prima possibile per ridurre complicanze future e contenere anche l’impatto economico delle cure.
I numeri: più prevenzione, ma resta il problema dei costi
Il dato più rilevante riguarda l’aumento della prevenzione orale a livello nazionale: il passaggio dal 63% al 74% equivale a una crescita del 17% nella scelta di controlli e profilassi. Parallelamente, circa il 59% della popolazione valuta con forte prudenza i costi della sanità privata.
Per il lettore il punto pratico è questo: cresce la consapevolezza sull’utilità dei controlli periodici, ma allo stesso tempo aumenta la richiesta di percorsi di cura chiari, sostenibili e meno invasivi. In questa fascia di bisogno si inseriscono soprattutto gli studi che lavorano su prevenzione, trasparenza dei trattamenti e gradualità degli interventi.
Fabio Boscolo sintetizza così l’impostazione clinica: i pazienti hanno compreso l’importanza della prevenzione, ma chiedono sostenibilità economica e chiarezza. Da qui la scelta di investire su diagnosi digitali approfondite già dall’infanzia e sulla conservazione della struttura dentale originaria quando possibile, riservando tecnologia avanzata e implantologia ai casi in cui il dente non può più essere preservato.
I quattro pilastri del modello clinico
L’organizzazione dell’attività si basa su quattro direttrici. La prima è la prevenzione con attenzione alla pedodonzia, quindi un percorso dedicato ai bambini fin dai primi dentini, con l’obiettivo di costruire abitudini corrette e ridurre la paura del dentista.
Il secondo pilastro è la diagnosi digitale e predittiva, con l’uso di scanner e strumenti tecnologici per individuare criticità prima che si trasformino in urgenze più complesse e costose.
Il terzo punto riguarda l’ortodonzia invisibile e conservativa, proposta come soluzione poco invasiva per il riallineamento dentale di ragazzi e adulti.
Il quarto elemento è la relazione con il paziente, tradotta in piani di cura spiegati in modo chiaro e anche dilazionati, così da permettere l’accesso alle cure ai diversi componenti del nucleo familiare senza rinunce immediate.
Dove si trovano gli studi nel Nordest
La rete Polodent è presente con studi a Udine, Trieste, Pordenone, San Giorgio di Nogaro, Tolmezzo, Villa Santina e Vazzola, in provincia di Treviso. La distribuzione tra Friuli Venezia Giulia e Veneto intercetta una domanda che riguarda sia la prevenzione per bambini e adolescenti sia la gestione di cure odontoiatriche per adulti e famiglie.
L’esperienza professionale richiamata dalla struttura è quella maturata in oltre trent’anni di attività dal dott. Fabio Boscolo, su cui è stato sviluppato l’approccio definito BoscoDent: una linea clinica che privilegia diagnosi precoce, conservazione del dente naturale e ricorso alle tecnologie solo quando servono davvero al percorso terapeutico.
Nel quadro delineato dai dati nazionali e dall’andamento della domanda, il messaggio operativo resta quello di intervenire prima possibile: controlli periodici, presa in carico dall’infanzia, strumenti diagnostici digitali e cure calibrate sulle possibilità del paziente sono gli elementi su cui la rete di studi dichiara di costruire la propria attività tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.