Rally raid, Tomasini limita i danni in Sardegna: ottavo posto e sguardo già all’Italian Baja
Weekend complicato per il pilota di Pordenone e il navigatore Angelo Mirolo: un guasto ha cambiato la corsa, ma restano punti utili per il tricolore.
Il risultato finale racconta un ottavo posto, ma per Andrea Tomasini il Sardegna Rally Raid ha avuto un peso che va oltre la classifica. Il pilota pordenonese, affiancato dallo spilimberghese Angelo Mirolo sul Polaris Rzr 1000 del Team Italia, ha dovuto fare i conti con una gara girata nel verso sbagliato quando era ancora in piena corsa per le posizioni più alte.
Per il motorsport pordenonese resta comunque un fine settimana da leggere con attenzione: nonostante l’imprevisto, l’equipaggio friulano ha deciso di non alzare bandiera bianca, portando il mezzo fino all’arrivo e mettendo in cascina punti preziosi nella seconda prova del Campionato italiano cross country.
La corsa si spezza nel tratto decisivo
L’episodio che ha condizionato il rally è arrivato nel secondo settore selettivo, un segmento di poco più di 78 chilometri. In quel frangente una ruota ha avuto un cedimento, con il pneumatico danneggiato e il piegamento di un braccetto, problema che ha fermato a lungo Tomasini.
A complicare ulteriormente la situazione si è aggiunta l’assenza di segnale nella foresta Fiorentini, elemento che ha reso ancora più difficile gestire l’emergenza. In quel momento il pordenonese ha visto allontanarsi sia la possibilità di restare agganciato ai primi sia quella di difendere il primato nella serie tricolore.
La reazione dopo l’assistenza
Una volta rientrato ai box e sistemato il Polaris, Tomasini ha ripreso la gara con l’obiettivo di recuperare il più possibile. La risposta sul campo non è mancata: nel primo passaggio di Monte Acuto è arrivato addirittura il terzo tempo assoluto, segnale che il potenziale per stare davanti c’era tutto.
La rincorsa, però, non è diventata una vera rimonta completa. Nella successiva ripetizione dello stesso tratto il mezzo ha accusato la perdita della trazione anteriore, costringendo il pilota a rivedere ritmo e gestione. Da lì in avanti la priorità è diventata chiudere la prova senza altri rischi meccanici.
Un piazzamento che vale soprattutto in chiave campionato
L’ottava posizione conclusiva lascia inevitabilmente un po’ di amaro, soprattutto pensando a come si era aperto il fine settimana. Allo stesso tempo, il traguardo raggiunto consente al portacolori pordenonese di conservare un bottino utile in un campionato lungo, dove anche le giornate storte possono pesare in positivo se limitate nei danni.
Il Sardegna Rally Raid, spesso definito la “Mini Dakar” per caratteristiche del percorso e durezza della prova, ha quindi restituito a Tomasini una gara irregolare ma non priva di spunti incoraggianti. La velocità mostrata dopo la riparazione conferma che il pacchetto resta competitivo.
Le parole e il prossimo appuntamento in provincia
Al termine della trasferta sarda, Tomasini ha commentato senza cercare alibi: “Non è stata la gara che desideravamo. Tuttavia non ci siamo scoraggiati e siamo anche riusciti a firmare buoni tempi. Ripartiremo agguerriti alla prossima prova di campionato, che si terrà nuovamente a casa nostra”.
Per il pubblico pordenonese l’attenzione ora si sposta sul prossimo round del tricolore, in programma dal 24 al 28 giugno con l’Italian Baja in provincia di Pordenone. Un appuntamento dal significato particolare per Tomasini, che proprio sulle strade di casa aveva conquistato il successo nel round inaugurale stagionale, l’Italian Baja di Primavera-Artugna Race.
Dopo la parentesi sarda, il calendario riporta dunque il campionato nel territorio pordenonese. E per Tomasini sarà l’occasione per ripartire davanti al proprio pubblico, trasformando un weekend complicato in una tappa di passaggio verso un nuovo assalto alle posizioni di vertice.