Rauscedo, tre persone recuperate dal Meduna dopo la piena: decisivo l’elicottero

Intervento complesso a San Giorgio della Richinvelda nella serata del 21 ottobre: l’auto era rimasta intrappolata nel guado già segnalato come chiuso.

22 ottobre 2026 06:11
Rauscedo, tre persone recuperate dal Meduna dopo la piena: decisivo l’elicottero -
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Nel Pordenonese, una delle situazioni più delicate della serata di maltempo si è verificata a Rauscedo, dove tre persone sono state tratte in salvo dopo essere rimaste isolate nel Meduna. La loro vettura era ferma nel guado, ormai raggiunto dall’acqua in crescita, e i tre avevano cercato riparo su un piccolo lembo di terra al centro del corso d’acqua.

Il recupero si è concluso con il trasferimento in sicurezza tramite elicottero, dopo un’operazione che ha richiesto anche l’impiego dei soccorritori specializzati per gli interventi in ambiente fluviale.

L’episodio è avvenuto mercoledì 21 ottobre, nel territorio comunale di San Giorgio della Richinvelda. In quelle ore, l’intera area era interessata dalle conseguenze della perturbazione che ha colpito il Friuli Venezia Giulia.

Il guado del Meduna e l’acqua salita rapidamente

L’allarme è arrivato attorno alle 19.30. A muoversi per primi sono stati i Vigili del fuoco del distaccamento di Spilimbergo, inviati verso il passaggio sul Meduna dove l’auto con tre occupanti non riusciva più a uscire.

Quando le squadre hanno raggiunto la zona, il quadro era già peggiorato: la corrente era diventata più forte e la macchina risultava in parte invasa dall’acqua. Le persone, nel frattempo, avevano abbandonato l’abitacolo per attendere aiuto in una posizione meno esposta.

Alla gestione dell’intervento hanno preso parte anche gli SFA, i Soccorritori Fluviali Alluvionali dei comandi di Pordenone e Udine, chiamati proprio per operare in un contesto reso critico dalla forza del torrente.

Il contatto con i dispersi e l’attesa del mezzo aereo

Per arrivare fino all’isolotto, gli specialisti hanno utilizzato un gommone da rafting, affrontando il tratto con pagaiata in corrente. Raggiunti i tre occupanti, li hanno assistiti sul posto e li hanno mantenuti in condizioni di sicurezza fino alla fase successiva del recupero.

Nel frattempo dalla sala operativa del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Pordenone è stata attivata la richiesta all’emergenza sanitaria regionale per l’invio dell’elisoccorso, soluzione ritenuta necessaria per chiudere l’intervento nel modo più rapido e sicuro.

Il recupero dall’alto e il rientro delle squadre

Una volta arrivato sull’area del Meduna, l’elicottero ha completato il salvataggio con il verricello, portando via una alla volta le tre persone bloccate. Il trasferimento si è concluso in un punto sicuro, lontano dal guado investito dalla piena.

Terminata questa fase, anche i soccorritori rimasti sull’isolotto hanno lasciato la zona con il gommone, tornando verso la sponda dove si trovavano i mezzi di servizio.

Un intervento dentro una giornata già segnata dall’allerta

Il salvataggio si inserisce in una giornata particolarmente difficile per il territorio, con piogge intense e criticità diffuse. Nell’aggiornamento delle 18 del 21 ottobre, quindi prima dell’emergenza a Rauscedo, la Protezione civile regionale aveva già indicato la chiusura del guado sul Meduna.

Lo stesso avviso riguardava anche il guado di Murlis sui torrenti Cellina e Meduna, nel quadro dell’allerta arancione che interessava una parte del Nordest. Un elemento che conferma quanto rapidamente, in queste condizioni, i passaggi su corsi d’acqua possano diventare impraticabili anche in provincia di Pordenone.

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