Referendum, Serracchiani : «Oggi è un bel giorno. Abbiamo vinto! Ha vinto la Costituzione»

Referendum, Serracchiani: “Ha vinto la Costituzione”. Il commento da Trieste dopo l’esito della consultazione.

23 marzo 2026 19:28
Referendum, Serracchiani : «Oggi è un bel giorno. Abbiamo vinto!  Ha vinto la Costituzione» -
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TRIESTE – “Oggi è un bel giorno. Abbiamo vinto”. Con queste parole la deputata Debora Serracchiani ha commentato l’esito della campagna referendaria, rivendicando il risultato come una vittoria della Costituzione e della democrazia.

In un messaggio pubblico, Serracchiani ha sottolineato come il voto rappresenti un segnale forte da parte dei cittadini italiani: «Ha vinto la Costituzione, che ci ha protetto per quasi ottant’anni e che si dimostra ancora una volta viva e attuale».

Al centro della riflessione, il ruolo della partecipazione popolare. Secondo la parlamentare, sono state proprio le cittadine e i cittadini a difendere i valori costituzionali attraverso una mobilitazione diffusa in tutto il Paese, fatta di incontri, iniziative e una campagna intensa da nord a sud.

Una battaglia che, nelle parole dell’esponente politica, è stata condotta con convinzione e senso di responsabilità: un impegno che ha trovato riscontro nella risposta degli elettori.

Serracchiani ha poi criticato duramente il clima della campagna referendaria, definita come “arrogante” e caratterizzata da toni particolarmente accesi. Nel mirino, gli attacchi alla magistratura, le ricostruzioni ritenute fuorvianti e l’uso della paura come leva comunicativa.

Nonostante ciò, secondo la deputata, l’elettorato avrebbe compreso la reale posta in gioco: non singole questioni tecniche o casi mediatici, ma un tema più ampio legato ai diritti e al modello di Paese da costruire per il futuro.

Un passaggio che evidenzia come il voto sia stato percepito come una scelta di indirizzo generale, capace di incidere sulla visione della società e delle istituzioni.

Il risultato del referendum si inserisce in un contesto nazionale in cui il dibattito pubblico resta acceso su temi istituzionali e diritti, confermando il ruolo centrale della partecipazione democratica nel definire gli equilibri del Paese.

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