Rushdie al via, Mattarella per il finale: Pordenonelegge 2026 prepara la città al grande anno della Cultura

Dal 16 al 20 settembre il festival torna con 350 incontri e oltre 650 ospiti. Previsti anche collegamenti ferroviari dedicati per sostenere l'afflusso in città.

07 luglio 2026 15:25
Rushdie al via, Mattarella per il finale: Pordenonelegge 2026 prepara la città al grande anno della Cultura -
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Pordenone si avvicina al 2027 partendo dal suo appuntamento culturale più riconoscibile. L'edizione 2026 di pordenonelegge, in programma dal 16 al 20 settembre, si presenta infatti come una tappa decisiva nel percorso verso il titolo di Capitale italiana della Cultura, con un cartellone che porterà in città centinaia di autori, intellettuali e protagonisti del dibattito pubblico.

Ad aprire il festival sarà Salman Rushdie, mentre la giornata conclusiva del 20 settembre vedrà la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In mezzo, cinque giorni distribuiti tra Pordenone e altre sedi del Friuli Venezia Giulia, con 350 appuntamenti e più di 650 voci coinvolte.

La presentazione nazionale si è svolta a Milano, ma il baricentro resta tutto pordenonese: il festival torna dopo un'edizione 2025 che aveva richiamato oltre 160mila presenze, un dato che spiega l'attenzione crescente non solo per il programma, ma anche per la tenuta organizzativa della città e dei collegamenti.

Pordenonelegge 2026, Salman Rushdie apre il festival e Mattarella chiude il 20 settembre
Pordenonelegge 2026, Salman Rushdie apre il festival e Mattarella chiude il 20 settembre

Una macchina organizzativa che guarda ai grandi flussi

Tra i temi già messi sul tavolo c'è quello della mobilità, destinato ad avere un peso concreto durante i giorni della manifestazione. La Regione ha annunciato due treni storici, uno in arrivo da Trieste e uno da Treviso, entrambi con servizio di andata e ritorno a supporto del festival.

L'indicazione è arrivata dall'assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, intervenuta alla presentazione con il saluto del presidente Massimiliano Fedriga. L'ipotesi, inoltre, è di rafforzare ulteriormente i collegamenti una volta definito nel dettaglio il calendario degli incontri più attesi.

Per Pordenone il nodo non è secondario: la dimensione raggiunta da pordenonelegge richiede ormai una gestione sempre più ampia dell'accoglienza, dei trasporti e dei servizi, in una fase in cui la città si sta misurando con appuntamenti di profilo nazionale e internazionale.

Gli ospiti già annunciati per l'edizione 2026

Il programma porterà a Pordenone nomi di primo piano della scena letteraria e culturale internazionale. Tra quelli già confermati figurano Michel Houellebecq, Peter Sloterdijk, Eshkol Nevo, Julija Navalnaja, Andrew Sean Greer, Thomas Schlesser, Leila Slimani e Nelio Biedermann.

Accanto agli autori stranieri ci sarà una presenza molto ampia di scrittori italiani. Tra i nomi annunciati compaiono Stefania Auci, Andrea Vitali, Erri De Luca, Ilaria Tuti, Eraldo Affinati, Mauro Covacich, Mauro Corona, Stefania Andreoli, Francesca Giannone, Valeria Parrella, Francesco Piccolo, Matteo Bussola, Walter Siti, Daria Bignardi, Concita De Gregorio, Romana Petri, Dario Ferrari, Viola Ardone, Serena Bortone, Enrico Galiano e Andrea Maggi.

Spazio anche ai lettori di noir e gialli, con un gruppo di ospiti che comprende Alessandro Robecchi, Antonio Manzini, Giancarlo De Cataldo, Daniele Mencarelli, Piergiorgio Pulixi, Cristina Cassar Scalia, Maurizio de Giovanni, Marco Malvaldi, Samantha Bruzzone, Massimo Carlotto, Andrea Pennacchi e Gianni Riotta.

Pordenonelegge 2026, Salman Rushdie apre il festival e Mattarella chiude il 20 settembre
Pordenonelegge 2026, Salman Rushdie apre il festival e Mattarella chiude il 20 settembre

Il festival come passaggio verso Pordenone 2027

Alla presentazione hanno preso parte il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, il direttore artistico Gian Mario Villalta, i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet, la direttrice della Fondazione Michela Zin, il sindaco Alessandro Basso e l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi.

Nel quadro delineato dalla Regione, pordenonelegge viene considerato uno degli strumenti più forti di proiezione culturale del territorio. Il ragionamento si inserisce nel percorso che dal Friuli Venezia Giulia guarda alle esperienze recenti, come quella di Gorizia e Nova Gorica, e punta dritto all'appuntamento del 2027.

Per questa edizione è stato scelto come simbolo il tarassaco nel passaggio a soffione, immagine che richiama la circolazione delle idee e la capacità dei libri di raggiungere luoghi diversi. Un segno che accompagna un festival ormai stabilmente intrecciato alla vita cittadina, alla sua immagine pubblica e anche al sostegno del tessuto economico e culturale locale.

Pordenonelegge 2026, Salman Rushdie apre il festival e Mattarella chiude il 20 settembre
Pordenonelegge 2026, Salman Rushdie apre il festival e Mattarella chiude il 20 settembre

Il dato da cui si riparte resta quello delle oltre 160mila presenze registrate nel 2025. Numeri che per Pordenone non rappresentano soltanto il successo di una manifestazione, ma anche una prova generale su scala reale della città che si prepara a vivere il suo anno più atteso.

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