Sacile, allo Zancanaro arriva Gabriella Greison: il 23 ottobre il monologo tra fisica, etica e società

L’appuntamento entra nel cartellone di RIFLESSERE, Festival della Legalità: biglietto a 10 euro per la serata al teatro di Sacile.

19 ottobre 2026 22:59
Sacile, allo Zancanaro arriva Gabriella Greison: il 23 ottobre il monologo tra fisica, etica e società -
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Sacile si prepara ad accogliere una serata che unisce teatro, divulgazione e temi civili. Venerdì 23 ottobre 2026, alle 20.45, il Teatro Zancanaro ospiterà Gabriella Greison con “La scienza che ci rende umani”, appuntamento inserito nel programma di RIFLESSERE, Festival della Legalità.

Per il pubblico del territorio sarà l’occasione di seguire dal vivo una figura nota della divulgazione scientifica italiana, capace di portare sul palco argomenti complessi senza separarli dalle domande che toccano la vita quotidiana, le scelte collettive e il senso di responsabilità.

Un appuntamento del festival che passa da Sacile

La serata rientra nella terza edizione di RIFLESSERE, iniziativa ideata e promossa da Associazione Tarakos APS. Il progetto può contare sul sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli e di alcune realtà imprenditoriali del territorio, con il partenariato della Città di Sacile e la collaborazione di Unipordenone.

Nel contesto del festival, l’incontro con Greison porta sul palcoscenico un tema che va oltre la semplice narrazione scientifica: il rapporto tra sapere, coscienza e decisioni pubbliche. Un taglio che si inserisce con coerenza nel percorso culturale della rassegna.

Chi è Gabriella Greison

Fisica di formazione, autrice, attrice e voce conosciuta della narrazione scientifica, Gabriella Greison ha costruito negli anni un percorso originale, portando la meccanica quantistica e la storia della scienza fuori dagli spazi accademici. Il suo lavoro si muove tra libri, teatro e progetti giornalistici, con l’obiettivo di rendere accessibili concetti spesso percepiti come lontani.

Nel suo repertorio ci sono numerosi spettacoli dedicati ai grandi protagonisti della fisica del Novecento, da Einstein a Dirac, da De Broglie a Leona Woods. Le sue produzioni sono state presentate in Italia e all’estero, anche in sedi internazionali come Cambridge, Washington e il CERN.

Accanto all’attività teatrale, collabora con Radio 24 e Corriere della Sera, dove sviluppa format di divulgazione dal linguaggio contemporaneo. Al centro del suo approccio resta l’idea che la fisica possa aiutare a leggere non solo i fenomeni naturali, ma anche i comportamenti umani e i nodi del presente.

Il monologo in scena allo Zancanaro

“La scienza che ci rende umani” viene presentato come un racconto teatrale capace di alternare leggerezza, riflessione e partecipazione. Il percorso parte dalle questioni affrontate da grandi scienziati per arrivare a interrogativi che riguardano l’oggi: il limite tra conoscenza e uso della conoscenza, la responsabilità individuale, il modo in cui una comunità affronta le sfide comuni.

Lo spettacolo propone quindi un viaggio nella fisica che non si esaurisce nei contenuti disciplinari, ma li mette in relazione con il piano etico e sociale. In questa chiave, il teatro diventa lo spazio dove concetti scientifici, esperienze umane e futuro collettivo si incontrano.

Per assistere alla serata il biglietto è fissato a 10 euro. L’appuntamento del 23 ottobre aggiunge così un evento di rilievo al calendario culturale di Sacile, con una proposta che parla al pubblico della provincia anche attraverso il dialogo tra scienza, cittadinanza e consapevolezza.

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