Videosorveglianza integrata: Carabinieri collegati in tempo reale ai sistemi comunali

Carabinieri collegati ai sistemi di videosorveglianza di Sacile e Fontanafredda per interventi rapidi e più sicurezza sul territorio.

16 gennaio 2026 17:16
Videosorveglianza integrata: Carabinieri collegati in tempo reale ai sistemi comunali -
Condividi

SACILE - FONTANAFREDDA – Un passo avanti significativo per la sicurezza locale: la centrale operativa dei Carabinieri potrà accedere in tempo reale alle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei Comuni di Sacile e Fontanafredda. Il progetto, avviato grazie alle infrastrutture informatiche comunali, punta ad allargarsi anche agli altri Comuni facenti parte della Compagnia di Sacile, con l’obiettivo di garantire una visione immediata dei circuiti di sorveglianza e di velocizzare indagini e interventi sul territorio.

Una “rotaia digitale” per le forze dell’ordine

Il Comune di Sacile ha messo a disposizione la propria rete per il trasferimento delle immagini verso la centrale operativa dei Carabinieri, creando una sorta di “rotaia digitale” dedicata esclusivamente all’Arma. L’infrastruttura consente di visualizzare le immagini senza alcun costo aggiuntivo per le amministrazioni coinvolte.

«Grazie agli investimenti degli ultimi anni – spiega l’assessore Morabito – il Comune può offrire questa struttura per facilitare e velocizzare il lavoro delle forze dell’ordine. L’Arma potrà risparmiare tempo prezioso nell’analisi delle immagini, garantendo interventi più rapidi ed efficaci. Un ringraziamento speciale va al nostro ufficio informatico, che sta seguendo con grande impegno questo progetto e altre iniziative legate all’innovazione tecnologica».

Collaborazione e sviluppo del progetto

Fontanafredda ha già aderito all’iniziativa, e l’assessore Morabito auspica l’ingresso di altri Comuni della zona: «Ringrazio Fontanafredda per aver contribuito a questo primo passo fondamentale per la sicurezza pubblica. L’obiettivo è estendere presto la visione diretta delle immagini ai Comuni più lontani, rafforzando così la protezione dei cittadini».

Il progetto rappresenta un modello di sicurezza integrata, in cui tecnologia, collaborazione intercomunale e risorse pubbliche vengono messe al servizio della cittadinanza, con benefici concreti per la prevenzione e la rapidità degli interventi delle forze dell’ordine.

Segui Diario di Pordenone