Sacile, a Palazzo Ragazzoni il quinto appuntamento de “I Concerti a Palazzo”
Venerdì 24 aprile alle 20.45 ingresso libero a Palazzo Ragazzoni: in programma un percorso tra stili e linguaggi diversi.
SACILE – Venerdì 24 aprile alle 20.45 Palazzo Ragazzoni ospita il quinto appuntamento della rassegna internazionale “I Concerti a Palazzo”, promossa dall’Ensemble Serenissima in collaborazione con il Comune di Sacile. Il cartellone prosegue nel segno della qualità artistica e dell’incontro tra percorsi musicali differenti, con un programma pensato come itinerario attraverso epoche e linguaggi.
Un percorso tra stili: dal Barocco al primo Novecento
La serata costruisce una narrazione sonora che attraversa la limpidezza formale della scrittura barocca, si apre a dimensioni più liriche e descrittive del repertorio romantico e approda poi alla ricerca timbrica del primo Novecento. Un affresco che alterna pagine note a repertori meno frequentati, puntando sul contrasto tra rigore strutturale e suggestione evocativa.
La prima parte: la fisarmonica di Metka Mateta
Ad aprire il concerto sarà la fisarmonicista Metka Mateta, giovane interprete formatasi tra Slovenia e Italia e già attiva in ambito concertistico nazionale e internazionale. Il suo intervento mette al centro le possibilità espressive dello strumento, tra precisione tecnica e sensibilità interpretativa: trasparenze contrappuntistiche, passaggi di maggiore colore e momenti di dinamismo si intrecciano in un programma costruito sul dialogo fra forme rigorose e atmosfere più immaginifiche.
Sax e pianoforte: Živa Zorko e Tatjana Jercog
Nella seconda parte la prospettiva si amplia con la sassofonista Živa Zorko, premiata in diversi concorsi, e con la pianista Tatjana Jercog, musicista dalla lunga esperienza internazionale e direttrice della Scuola di Musica di Capodistria. Il confronto tra sax e pianoforte conduce verso un territorio più dichiaratamente novecentesco, dove convivono richiami popolari e slanci ritmici di particolare vitalità. Il programma si muove tra atmosfere evocative e rimandi a culture musicali diverse, mantenendo costante il dialogo tra gli strumenti fino a una chiusura brillante, virtuosistica e di forte impatto espressivo.
Ingresso libero.
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