Sacile, Jason Moran inaugura alla Fazioli la nuova stagione de Il Volo del Jazz

Domenica 18 ottobre il pianista americano apre la rassegna sacilese con un recital in solo. Il cartellone proseguirà fino a fine novembre con altri ospiti internazionali.

13 ottobre 2026 17:19
Sacile, Jason Moran inaugura alla Fazioli la nuova stagione de Il Volo del Jazz -
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La nuova stagione de Il Volo del Jazz parte da Sacile con un nome di primo piano della scena internazionale. Domenica 18 ottobre 2026, alle 18.30, la Fazioli Concert Hall ospiterà Jason Moran, chiamato ad aprire il percorso 2026-2027 della rassegna curata dal Circolo Controtempo insieme al Comune.

Per il pubblico del territorio sarà il primo appuntamento di un programma che accompagnerà l’autunno culturale della città del Livenza e, più in generale, di una delle manifestazioni musicali più riconoscibili della provincia. Moran si presenterà da solo al pianoforte, in una formula essenziale che mette in risalto scrittura, improvvisazione e libertà espressiva.

Un avvio di stagione affidato a un protagonista del jazz contemporaneo

L’anteprima della ventiduesima edizione è stata affidata a un artista che negli anni ha costruito un profilo molto personale, capace di muoversi tra tradizione afroamericana, musica colta e ricerca contemporanea. La direzione artistica è di Paola Martini, mentre il concerto di Sacile segna di fatto l’ingresso nel nuovo cartellone.

La scelta del piano solo non è secondaria: è il formato che più direttamente restituisce il lavoro di Moran come compositore e interprete, senza mediazioni, in un dialogo continuo tra struttura e invenzione.

Il percorso artistico di Moran

Nato a Houston, Moran si è formato alla Manhattan School of Music con Jaki Byard, approfondendo poi il proprio cammino con figure come Andrew Hill e Muhal Richard Abrams. Nella sua lunga esperienza con Blue Note Records, durata 18 anni, ha firmato nove album accolti con attenzione dalla critica specializzata.

Accanto alla produzione discografica, una parte decisiva del suo percorso è legata a The Bandwagon, il trio condiviso con Tarus Mateen e Nasheet Waits, diventato un riferimento nel jazz degli ultimi decenni. Nel corso della carriera ha inoltre collaborato con artisti come Cassandra Wilson, Charles Lloyd e Sam Rivers.

La sua attività, però, non si esaurisce nel perimetro del concerto jazz tradizionale. Moran ha sviluppato una ricerca che incrocia più linguaggi e che lo ha portato a lavorare stabilmente anche in ambiti diversi dalla sola performance musicale.

Dal palco alle arti visive, fino al cinema

Nel tempo il pianista americano ha collaborato con nomi delle arti visive come Joan Jonas, Glenn Ligon, Lorna Simpson e Kara Walker. Insieme ad Alicia Hall Moran, mezzosoprano, compositrice e sua moglie, ha partecipato anche alla Whitney Biennial del 2012 con il progetto “BLEED”, articolato in cinque giornate di performance.

Per la Biennale di Venezia del 2015 ha firmato “WORK SONGS”, mentre in ambito cinematografico ha composto musiche per “Selma” e “13th” di Ava DuVernay. Una parte significativa del suo lavoro è dedicata anche alla rilettura della memoria musicale afroamericana, con progetti costruiti attorno a figure come Thelonious Monk, Fats Waller e James Reese Europe.

Jason Moran apre Il Volo del Jazz a Sacile: concerto alla Fazioli il 18 ottobre

Tra i riconoscimenti ricevuti c’è quello della MacArthur Foundation; nel 2022 è entrato nell’American Academy of Arts and Sciences. Dal 2014 guida inoltre il settore jazz del Kennedy Center come direttore artistico e insegna al New England Conservatory. Più recente, sul piano discografico, è “From The Dance Hall To The Battlefield”, pubblicato nel 2023.

Il calendario dopo Sacile

La data del 18 ottobre sarà il punto di partenza di una rassegna che proseguirà fino al 28 novembre con altri concerti. In programma ci sono Nate Smith, Emmet Cohen, Kinga Głyk, Michael Mayo e Sergio Cammariere, in un cartellone che attraversa jazz, soul, funk, R&B, elettronica e canzone d’autore.

Il progetto prevede anche due appuntamenti speciali nel febbraio 2027, nell’anno di Pordenone Capitale italiana della Cultura. Per Sacile, intanto, l’apertura affidata a Jason Moran rappresenta un segnale preciso: la rassegna sceglie di ripartire da un artista capace di unire prestigio internazionale e ricerca musicale.

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