A San Giorgio il focus sui vigneti d’alta quota: il Verdi chiude il ciclo primaverile di R-Evolution Green

Il 21 maggio al VCR Research Center un incontro su clima, paesaggio e viticoltura in montagna. A seguire cena-degustazione con posti limitati.

18 maggio 2026 19:58
A San Giorgio il focus sui vigneti d’alta quota: il Verdi chiude il ciclo primaverile di R-Evolution Green -
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La chiusura primaverile di R-Evolution Green passa dalla campagna pordenonese e da un tema che parla insieme di ambiente, agricoltura e futuro del territorio: i vigneti di montagna. Giovedì 21 maggio, dalle 18, il VCR Research Center di San Giorgio della Richinvelda ospiterà l’ultimo appuntamento della stagione del format promosso dal Teatro Verdi di Pordenone all’interno del Montagna Teatro Festival.

Per Diario di Pordenone, l’interesse dell’incontro sta anche nella sede scelta: il centro di ricerca dei Vivai Cooperativi Rauscedo rappresenta una realtà di riferimento internazionale per il mondo della vite e lega il dibattito scientifico a uno dei distretti produttivi più riconoscibili del Friuli occidentale.

Un confronto tra clima, altitudine e nuovi equilibri agricoli

Il titolo dell’appuntamento, “Vini di montagna e viticoltura eroica”, introduce un confronto che guarda agli effetti del riscaldamento climatico sulle coltivazioni e ai cambiamenti già visibili nelle aree vitate. Tra i nodi al centro della serata ci sarà infatti lo spostamento della viticoltura verso quote più elevate, con tutto ciò che questo comporta in termini di gestione del paesaggio, tenuta dei versanti e salvaguardia della biodiversità.

La cosiddetta viticoltura eroica richiama contesti difficili, terreni ripidi, lavorazioni complesse e comunità che continuano a presidiare zone fragili. Il tema non riguarda solo il vino, ma anche il mantenimento di spazi montani che rischiano l’abbandono e la capacità di costruire nuove prospettive economiche nelle Terre Alte.

I relatori attesi a San Giorgio della Richinvelda

A portare contributi e letture diverse saranno Luca Bonardi, docente dell’Università Ca’ Foscari Venezia e studioso dei paesaggi vitivinicoli in rapporto ai cambiamenti climatici, e Donatella Murtas, architetta da tempo impegnata nello studio dei paesaggi terrazzati e della cultura della pietra a secco. A coordinare l’incontro sarà Mauro Varotto, geografo dell’Università di Padova e curatore della rassegna.

È annunciata anche la presenza del rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari. L’ateneo friulano, che sviluppa ricerche sul genoma della vite e su temi collegati ai territori montani, affiancherà il Teatro Verdi nel percorso del Montagna Teatro Festival attraverso un protocollo d’intesa dedicato.

Il ruolo del VCR Research Center nel territorio pordenonese

La scelta di ospitare qui l’incontro non è casuale. Il VCR Research Center, nato dall’esperienza dei Vivai Cooperativi Rauscedo, viene indicato come il maggiore produttore mondiale di barbatelle ed è da anni un punto di riferimento per la sperimentazione scientifica sulla vite. In un appuntamento che mette al centro adattamento e resilienza, la sede diventa parte del racconto.

La rassegna R-Evolution Green si inserisce nel Montagna Teatro Festival ideato dal Teatro Verdi con il CAI-Club Alpino Italiano. L’edizione di quest’anno è dedicata ai “Cibi di montagna” e costruisce un dialogo tra ricerca, istituzioni, comunità e territorio attorno ai temi ambientali e sociali che riguardano il mondo alpino.

L’iniziativa è sostenuta da Regione, Comune di Pordenone - Capitale della Cultura 2027, Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone-Udine. Per l’area pordenonese, l’appuntamento di San Giorgio assume quindi anche il valore di un passaggio che unisce cultura, filiera agricola e promozione del territorio.

Le voci degli organizzatori e il momento conviviale finale

Il presidente del Teatro Verdi, Giovanni Lessio, sottolinea che la data del 21 maggio non rappresenta soltanto la conclusione del ciclo primaverile, ma un segnale concreto della volontà di mettere in relazione ricerca, sostenibilità, cultura e comunità locali nella valorizzazione delle Terre Alte pordenonesi.

Dal lato dei Vivai Cooperativi Rauscedo, il presidente Alessandro Leon richiama invece il lavoro portato avanti da quasi un secolo sulla biodiversità viticola e lo sviluppo di genotipi capaci di rispondere meglio alle trasformazioni climatiche, anche in contesti montani più complessi. Un impegno che, nelle intenzioni, si lega anche al percorso verso Pordenone 2027.

Dopo la conferenza è prevista una cena-degustazione dedicata ai prodotti di montagna, realizzata in collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina e curata da Gelindo dei Magredi. La partecipazione richiede prenotazione e una quota da versare anticipatamente al ristorante; i posti disponibili sono limitati.

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