A San Giovanni una serata con Angelo Floramo per rileggere la memoria del sisma friulano

Lunedì 8 giugno alle 20.45 a San Giovanni l’incontro con Angelo Floramo nel ciclo sulla memoria del terremoto del 1976. Chiusura il 16 giugno con Paola Treppo.

05 giugno 2026 14:35
A San Giovanni una serata con Angelo Floramo per rileggere la memoria del sisma friulano -
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Lunedì 8 giugno alle 20.45 Angelo Floramo sarà a San Giovanni, nell’area festeggiamenti del Centro comunitario, per presentare “Di Scjas in Scjas. I taramots inte storie furlane”. L’appuntamento fa parte della rassegna dedicata alla memoria del terremoto del Friuli nel cinquantesimo anniversario del sisma del 1976.

L’incontro rientra nel percorso “Epicentro Friuli 1976-2026. Ricostruzioni di una memoria sotto la superficie della storia”, promosso nel territorio comunale per riportare all’attenzione pubblica il lascito del sisma del 1976 attraverso libri, racconti e testimonianze. Per il Pordenonese, dove il ricordo di quei mesi resta parte della memoria familiare e civile, iniziative di questo tipo continuano ad avere un significato che va oltre la semplice commemorazione.

Un libro che attraversa i secoli dei terremoti in Friuli

Il lavoro di Floramo propone una ricognizione ampia sui principali eventi sismici che hanno segnato il Friuli nel corso del tempo. Il racconto segue un percorso storico che parte dal 998 e arriva fino al Novecento, mostrando quanto il tema del terremoto accompagni da secoli la vicenda del territorio.

Il volume nasce da una serie di articoli pubblicati nel 2016 e si presenta come uno strumento divulgativo su un argomento non sempre approfondito nella produzione editoriale regionale. Alla ricostruzione storica si affiancano immagini e infografiche pensate per rendere più immediata la lettura.

Un elemento distintivo dell’opera è anche l’uso della lingua friulana, scelta che dà al testo un legame ancora più forte con la comunità cui si rivolge. Nelle parole dell’autore, il libro guarda anzitutto alla gente friulana, chiamata da sempre a convivere con una terra fragile ma profondamente identitaria.

Il senso della rassegna a Casarsa

La serata di San Giovanni si inserisce in un programma più ampio costruito per avvicinare il cinquantesimo anniversario del terremoto con un lavoro di memoria condivisa. L’obiettivo non è soltanto ricordare il 1976, ma ricomporre il rapporto tra eventi naturali, trasformazioni sociali e storia locale.

L’iniziativa è curata dalla Città di Casarsa della Delizia tramite la Biblioteca Civica Nico Naldini, con la collaborazione dell’associazione Par San Zuan e dell’associazione Il Noce. Il calendario si sviluppa tra Casarsa e San Giovanni e prosegue un percorso già avviato nelle scorse settimane con altri incontri pubblici.

Nel quadro della riflessione proposta dal libro trova spazio anche un tema molto attuale: la vulnerabilità del territorio friulano e la capacità delle comunità di reagire. Nella prefazione, Sandro Fabbro richiama infatti l’attenzione sui tempi di ritorno dei terremoti forti e sui cambiamenti intervenuti dal 1976 a oggi, osservando come l’evoluzione tecnologica e sociale abbia inciso anche sulla resilienza collettiva.

Il calendario si chiude il 16 giugno

Dopo l’appuntamento con Floramo, il ciclo si avvierà verso la conclusione martedì 16 giugno, sempre alle 20.45, questa volta all’ex Latteria di San Giovanni. In programma la testimonianza di Paola Treppo nell’incontro dal titolo “E ven la fin dal mont! Una bambina friulana nel terremoto del 1976”.

Per Casarsa e per il territorio pordenonese sarà un’altra occasione per riportare alla luce una pagina che ha segnato il Friuli in profondità. La rassegna punta proprio a questo: tenere vivo un patrimonio di esperienze e riflessioni che, a quasi cinquant’anni dal sisma, continua a parlare alle comunità di oggi.

Aggiornamento

L’incontro dell’8 giugno a San Giovanni rientra nel percorso "Epicentro Friuli 1976-2026", promosso dal Comune di Casarsa della Delizia con Biblioteca Civica Nico Naldini, associazione Par San Zuan e Il Noce. La rassegna si chiuderà martedì 16 giugno alle 20.45 all’ex Latteria di San Giovanni con la testimonianza di Paola Treppo.

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