Sesto al Reghena, nell’abbazia il ringraziamento alla Polizia per il lavoro sul territorio
Roberti, Scoccimarro e Amirante hanno partecipato alle celebrazioni del patrono della Polizia tra Trieste e Sesto al Reghena.
TRIESTE - La ricorrenza di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato, è stata celebrata oggi, 29 settembre 2026, a Trieste e a Sesto al Reghena con la partecipazione di rappresentanti della Regione Friuli Venezia Giulia. Al centro delle cerimonie il ringraziamento agli agenti per l’attività quotidiana di controllo e presenza sul territorio, con un riferimento particolare anche ai servizi che saranno richiesti nelle prossime settimane in vista della Barcolana.
Nel capoluogo giuliano l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti ha preso parte alla funzione nella chiesa della Beata Vergine del Soccorso, officiata dal vescovo di Trieste monsignor Enrico Trevisi, alla presenza, tra gli altri, del questore di Trieste Lilia Fredella. Con lui anche l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro.
Roberti ha definito la festa di San Michele Arcangelo un’occasione per riconoscere il lavoro delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, sottolineando professionalità, senso del dovere e presenza sul territorio come elementi centrali per la sicurezza delle comunità. L’assessore ha inoltre richiamato l’impegno che sarà richiesto in occasione della Barcolana, evidenziando la necessità di un importante lavoro di coordinamento e presidio.
La celebrazione a Trieste
Nel suo intervento, Roberti ha rivolto alla Polizia la gratitudine della Regione per il servizio svolto con responsabilità e dedizione. Un passaggio legato non solo all’attività ordinaria, ma anche alla gestione dei grandi appuntamenti cittadini che comportano un rafforzamento dei controlli e dell’organizzazione sul territorio.
Anche Fabio Scoccimarro ha rimarcato il ruolo quotidiano della Polizia di Stato accanto ai cittadini, parlando di un lavoro che richiede professionalità, coraggio e spirito di servizio. L’assessore ha aggiunto che, in una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia, presidio e controlli assumono un rilievo particolare, dalla sorveglianza delle frontiere alla sicurezza urbana.
La funzione a Sesto al Reghena
Un secondo momento istituzionale si è tenuto nell’abbazia di Santa Maria in Sylvis, a Sesto al Reghena, dove ha partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante. Alla celebrazione erano presenti, tra gli altri, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e il questore di Pordenone Graziella Colasanto.
Amirante ha collegato il tema della sicurezza alla conoscenza diretta delle comunità locali e alla continuità della presenza sul territorio, soprattutto in un’area articolata come quella pordenonese. Nel suo intervento ha richiamato l’attività quotidiana fatta di controlli, tutela delle persone più fragili e prevenzione, indicandola come base del rapporto di fiducia con i cittadini.
La giornata si è chiusa dunque con due celebrazioni in Friuli Venezia Giulia dedicate al patrono della Polizia di Stato e con un messaggio comune da parte della Regione: riconoscimento per il lavoro degli agenti e attenzione al presidio del territorio, dalla sicurezza nelle città ai servizi richiesti per i grandi eventi.