San Vito al Tagliamento, allo Zotti una mattinata tra hip hop, oboe e intelligenza artificiale

Mercoledì 28 ottobre ingresso libero all’Auditorium: in programma Dj Tubet, Alessandro Tammelleo e la prima esecuzione di “Respiro digitale”.

23 ottobre 2026 18:06
San Vito al Tagliamento, allo Zotti una mattinata tra hip hop, oboe e intelligenza artificiale -
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San Vito al Tagliamento si prepara ad accogliere un appuntamento che mette insieme linguaggi molto diversi e li porta sullo stesso palco. Mercoledì 28 ottobre, dalle 10, l’Auditorium H. Zotti ospiterà una proposta aperta anche al pubblico, non soltanto al mondo della scuola, con al centro musica, sperimentazione e confronto tra generazioni.

L’iniziativa rientra nella rassegna INCONTRI Scuole ed è promossa da ALEA, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Per il territorio sanvitese e più in generale per la provincia di Pordenone è un evento che unisce dimensione educativa e ricerca artistica, portando in sala sia sonorità urbane sia un lavoro legato alle nuove tecnologie.

Una prima assoluta al centro della mattinata

Il momento più atteso sarà la presentazione in prima assoluta di “RESPIRO DIGITALE – Sinergie creative nell’interazione tra uomo e IA”. Protagonista sul palco sarà Alessandro Tammelleo, polistrumentista e musicologo, impegnato in un’esecuzione in cui il timbro dell’oboe verrà elaborato da un sistema digitale ideato da Marco Bidin.

Bidin, compositore e docente associato di Tecnologia Musicale al Conservatorio Xinghai di Guangzhou, non sarà presente in auditorium per impegni accademici in Cina. Resta però sua la progettazione dell’ambiente sonoro che guiderà questa esperienza, costruita per trasformare, distribuire e riassemblare il materiale acustico nello spazio.

Il senso del progetto non è quello di contrapporre macchina e interprete, ma di far emergere una relazione creativa tra esecuzione umana e strumenti di elaborazione. Un tema che oggi tocca da vicino anche il dibattito culturale locale, sempre più attento ai punti di contatto tra formazione artistica e innovazione.

San Vito, rap, oboe e IA: all'Auditorium Zotti una prima assoluta
San Vito, rap, oboe e IA: all'Auditorium Zotti una prima assoluta

Dj Tubet e il linguaggio della parola in musica

Accanto alla parte più sperimentale, la mattinata allo Zotti avrà un secondo asse affidato a Dj Tubet, artista friulano conosciuto per il suo lavoro tra rap, reggae e attività didattica. Il suo intervento sarà pensato come un concerto-lezione capace di alternare esibizione e partecipazione diretta del pubblico.

Rime, ritmo, improvvisazione e scrittura saranno gli strumenti per raccontare la cultura hip hop e il valore della parola. Nel percorso troveranno spazio anche temi vicini ai più giovani, dal rispetto reciproco agli stereotipi, fino al peso della violenza verbale nei rapporti quotidiani.

San Vito, rap, oboe e IA: all'Auditorium Zotti una prima assoluta
San Vito, rap, oboe e IA: all'Auditorium Zotti una prima assoluta

Un progetto che parla anche alle scuole del territorio

L’impostazione dell’evento guarda al modello STEAM, cioè all’incontro tra area scientifica e creatività. In questo caso la musica diventa il terreno su cui far dialogare tecnologia, espressione artistica e dimensione educativa, con una formula che può interessare da vicino studenti, insegnanti e famiglie del Pordenonese.

Durante la mattinata sono previste anche le esibizioni dell’orchestra e del coro “Ferruccio Maronese”, diretti da Stefano Marcogliese e Silvia Scillia. La loro presenza aggiunge un ulteriore livello a un programma che attraversa generi, pratiche e sensibilità differenti.

Locandina: San Vito, rap, oboe e IA: all'Auditorium Zotti una prima assoluta
Locandina: San Vito, rap, oboe e IA: all'Auditorium Zotti una prima assoluta

Orario e accesso

L’appuntamento è fissato per mercoledì 28 ottobre all’Auditorium H. Zotti di San Vito al Tagliamento, con inizio alle 10. L’ingresso è libero.

Per San Vito sarà una mattinata costruita attorno all’ascolto e alla curiosità, con una proposta che mette insieme scena locale, ricerca musicale e nuove forme di sperimentazione aperte alla cittadinanza.

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